Storia della Spiritualità 2012-13

Docente: Benedetta Papasogli

Tipo di corso: Master +2
Valore in crediti ECTS: 3


Molto prima che nella letteratura europea si costituisca il genere dell’autobiografia, la scrittura mistica è il luogo di una narrazione di sé e di una costruzione dell’identità personale di sorprendente complessità e novità. Il “sé” raccontato dagli autori mistici, si tratti di Caterina da Genova o Veronica Giuliani, Teresa d’Avila o Maria dell’Incarnazione (Guyart), Jean-Joseph Surin o Mme Guyon…, è in un certo senso espropriato, annullato qualche volta nelle forme dell’enunciazione personale, privato – spesso – dell’iniziativa della propria parola, specie quando l’autrice è una donna che obbedisce all’intimazione di un direttore; al tempo stesso è il luogo di quella esperienza soggettiva, pienamente assunta, che costituisce uno dei poli permanenti della dialettica religiosa e uno dei fondamenti della coscienza moderna. Il corso intende esplorare, in alcuni testi della prima età moderna, le strategie narrative e i procedimenti simbolici attraverso cui la soggettività mistica, aperta secondo alcuni filosofi su una dimensione ontologica, arricchisce insieme il discorso su Dio – l’infinitamente Altro, “il mio me” per Caterina da Genova – e l’esplorazione dell’umano, recando notizie da “mondi nuovi”(Surin), abissi, terre al limite.