Letteratura del secondo Ottocento e del Novecento 2011-12
Docente: Giacomo Jori
Docente: Antonella Anedda
Course type: Master +2
Value in ECTS: 6
Prima parte: Antonella Anedda Angioy
Chi sono gli eroi della poesia e nella narrativa del Novecento? Forse proprio i servi "inutili", coloro che non si sottraggono a parole ormai scandalose come povertà e marginalità. In una società sempre più scandita da successi e personaggi sfacciati, il corso si propone di rintracciare quelle voci che stando davanti al mondo "con la faccia levata", per lealtà e non per arroganza, hanno cercato di parlare e di testimoniare eroicamente, anche se ultimi, anche se ammutoliti e servi. Alla luce della frase di Paul Celan; «La poesia si espone, non si impone» fino alla parola come «opera al buio» di Osip Mandel´stam, ci occuperemo di eroismo e servitù - ma sarebbe meglio dire "gratuità" - in poeti come Marianne Moore e Umberto Saba, narratori come Svevo e Bassani. A partire dall´opera e dalla biografia di Etty Hillesum saranno inoltre approfonditi alcuni temi relativi alla letteratura concentrazionaria del secolo scorso, attraverso autrici come Lia Levi, Giacoma Limentani, Edith Bruck, Janina Bauman.
Seconda parte: Giacomo Jori
Ponzio Pilato e gli «indifferenti» nella letteratura italiana tra Ottocento e Novecento
Pilato non è diverso da Giuda: servo o eroe della Verità? Di fronte all´aporia, egli persegue, vanamente, la via del neutro: la perplessità, l´indifferenza. Tra Ottocento e Novecento, nella crisi di civiltà che prima prepara e poi si dipana tra le due guerre mondiali, il corso studierà figure storiche e declinazioni di un contegno, l´indifferenza, nella quale Moravia (Gli indifferenti, 1929) rico- noscerà il ritratto di una generazione, di un ceto. Sono gli anni e il contesto di uomini e problemi - servi o eroi? -, nel quale Piero Gobetti, cenando a Parigi con Giuseppe Prezzolini, vedrà affacciarsi l´ombra di Pilato: «Hier soir je dinai chez Ponzio Pilato» (Lettera a Ada Gobetti, febbraio 1926).