Comunicazione giudiziaria

Docente invitato: Davide Cerutti

Course type: Area di approfondimento
Value in ECTS: 1.5


Il corso rientra tra i corsi offerti entro ´Comunicazione delle istituzioni pubbliche´ (coordinatore scientifico: Bertil Cottier)


AA 2012/2013 - III. anno - Semestre autunnale


Contenuti
L´nteresse per la comunicazione giudiziaria è in continua espansione. Esso è dettato dalla rivoluzione con la quale il "terzo potere" è confrontato negli ultimi tempi. Esso sta affrontando un passaggio che gli organi legislativi ed esecutivi hanno già conosciuto. L´ambiente giudiziario, infatti, è conosciuto sin dalle sue origini per il suo mondo chiuso (si pensi al segreto dell´istruzione, alle deliberazioni a porte chiuse ecc.). Oggi, di contro, esso scopre, con crescente coinvolgimento la comunicazione, la necessità di trasparenza ed è confrontato con la curiosità del pubblico. In altre parole, il mondo giudiziario sta passando da un paradigma di segreto a uno di trasparenza.
Ciò posto, la comunicazione giudiziaria –intesa come comunicazione che vede protagonista il tribunale –, può essere vagliata segnatamente in due maniere: da un lato, una comunicazione esterna e, dall´altro, una comunicazione interna.
Con la prima si è soliti indicare gli atti che esplicano effetti all´esterno del tribunale, inteso come istituzione. Il corso si dipartirà dall´esame della cronaca giudiziaria, intesa nel suo senso "classico", cioè la possibilità per un giornalista di assistere alle deliberazioni di una Corte, l´eventuale bisogno di essere accreditati per ciò e riportarne gli esiti in favore del pubblico. Si passerà in seguito all´esame dei nuovi mezzi di comunicazione, quali Twitter e Facebook, per vagliare il loro impatto sulla realtà giudiziaria, e meglio sulla nozione di "pubblicità dei dibattimenti" (in particolare ci si può chiedere se una persona può o no twittare o indicare su Facebook l´evoluzione del processo che la vede, se del caso, coinvolta). Un altro aspetto da non trascurare è il quesito di sapere se le udienze possano essere filmate e/o trasmesse per il pubblico, come spesso accade in paesi che ci circondano o negli Stati Uniti (si pensi, da ultimo, alla vicenda che ha visto coinvolto l´ex presidente dell´FMI, Dominique Strauss Khan). Sempre in quest´ambito esterno è lecito esaminare il ruolo di eventuali campagne stampa contro singoli giudici o contro il tribunale in corpore, come pure la possibilità per il tribunale di spiegare, al pubblico, una propria decisione. Da ultimo non va taciuta l´importanza viepiù crescente di interazioni con organizzazioni non governative, nel ruolo di amici curiae.
Con la seconda, di contro, s´intendono gli atti comunicativi che si svolgono all´interno del tribunale e meglio all´interno della corte giudicante. Si pensi, segnatamente, al ruolo del giudice e del presidente della corte (attribuzione degli incarti), alla presa di decisione – per via di deliberazione o di circolazione –, e alla decisione stessa (che non riflette per forza l´esito delle discussioni interne, per esempio per il ruolo pressoché inesistente, in Svizzera, di opinioni dissidenti o concorrenti).
Un altro scopo del corso è quello di analizzare le strategie di comunicazione adottate da alcuni tribunali, in particolare il Tribunale amministrativo federale, che ha svolto il ruolo di pioniere nella materia. Ciò per esaminarne la portata e gli effetti.
Da ultimo, vanno vagliate anche le fughe di notizia dalle autorità. Negli ultimi periodi, infatti, alcuni giornali rivelano informazioni ottenute grazie a queste fughe. È dunque opportuno chiedersi quale sia il loro impatto sulla comunicazione giudiziaria.
Il corso, in sintesi, sarà strutturato sul diritto svizzero con un ampio sguardo alle principali istituzioni straniere e americane. Così da avere un notevole paragone con l´estero in una dinamica comparata indispensabile per una completa disamina del tema.


Modalità d´esame
Al termine del corso verrà richiesto di redigere un paper.