From Ravenna to Vals. Light and Darkness in Architecture form the Middle Ages to the Present
Head of project at USI: Daniela Mondini
Starting date: 1 Ottobre 2010
Duration: 48 months
Faculty involved:
- Accademia di architettura
Collaborators:
- Silvia Berselli - collaboratore
- Matthias Brunner - collaboratore
- Dan Vladimir Ivanovici - collaboratore
Funding Sources:
L´obiettivo del progetto di ricerca è promuovere uno studio trasversale del ruolo e delle valenze estetiche e semantiche della luce, naturale ed artificiale, in architettura dal Medioevo al Contemporaneo. La luce è il medium centrale attraverso il quale le forme, lo spazio e i colori diventano percepibili ad occhio umano. Quasi tutte le culture attribuiscono alla luce significati simbolici, divini, metafisici, ma anche valori riconducibili alla sfera della razionalità e del progresso. In architettura la "luminosità" degli edifici e degli spazi è da sempre uno dei paradigmi centrali. Anche l´ombra, in quanto assenza di luce, diventa protagonista della ricerca architettonica: si pensi ad esempio agli estremi opposti dati dall´oscurità di alcune chiese romaniche e dall´abbagliamento delle architetture-lanterne che caratterizzano il paesaggio notturno contemporaneo. Il progetto intende analizzare gli elementi di continuità e discontinuità nella modulazione della luce all´interno di spazi architettonici di epoca premoderna e contemporanea utilizzando una metodologia comune. L´economia della luce, naturale ed artificiale, nelle chiese medievali ed i problemi correlati alla "percepibilità" della liturgia, come anche della scultura e della pittura murale, sono analizzati dalla responsabile del progetto, Prof. Daniela Mondini, attraverso una serie di casi studio riguardanti l´architettura romanica e gotica in Italia, Svizzera, Francia, Germania (sec. XI-XIV). Tra i collaboratori, Silvia Berselli, architetto, dottore in storia dell´architettura e ricercatrice post doc, e Matthias Brunner, architetto e dottorando, dedicano le loro ricerche all´architettura del XX secolo, mentre lo storico e dottorando Vladimir Ivanovici si concentrerà sullo studio della "manipolazione" luministica negli spazi liturgici al passaggio dalla tarda antichità all¿alto Medioevo. I metodi di indagine adottati sono diversi: da un approccio archeologico relativo alla cultura materiale delle tecniche di illuminazione ad uno studio fenomenologico atto a rilevare e descrivere gli effetti luministici negli spazi architettonici al variare delle stagioni e delle ore del giorno, integrando la storia dei saperi relativi alla luce ed alle sue valenze simboliche e la questione della riproducibilità fotografica della luce e le sue ripercussioni sulla divulgazione dell¿architettura attraverso il medium fotografico, fino ad arrivare a una riflessione sulle possibilità e i limiti di una storicizzazione dell¿esperienza visuale della luce e dell´ombra. Attraverso l´osservazione sistematica degli effetti di luminosità ed oscurità e grazie al contatto diretto con architetti professionisti e studenti nel contesto dell´Accademia di architettura di Mendrisio, il progetto di ricerca si pone infine l´obiettivo ambizioso di contribuire ad intensificare la riflessione sulle valenze e potenzialità dell´illuminazione naturale ed artificiale nel disegno architettonico contemporaneo.