Razionalismo e trasgressività tra barocco e "informale" in Luigi Moretti (1907-1973)
Responsabile del progetto all'USI: Bruno Reichlin
Co-responsabile USI: Letizia Tedeschi
Data di inizio: 1 Gennaio 2005
Durata: 60 mesi
Sito web: www.arch.unisi.ch/ris_ist_archmoderno
Discipline di riferimento:
- H310 Art history
- Accademia di architettura
Collaboratori:
- Annalisa Viati Navone - coordinatore
- Elena Triunveri - collaboratore
Enti e Istituti coinvolti nel progetto:
Altri partners coinvolti nel progetto:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Archivio Centrale dello Stato, Roma; Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Facoltà di architettura "Valle Giulia"
Il progetto si inserisce nell´ambito delle attività scientifiche promosse dall´Archivio del Moderno per la produzione di conoscenze storico-critiche sulla cultura architettonica italiana del Novecento, con particolare attenzione al periodo del dopoguerra e alle interazioni fra arte e architettura. Avviata già nel 2005 - anno in cui sono stati firmati un primo accordo di collaborazione scientifica fra l´Accademia di Architettura dell´Università della Svizzera italiana, la Fondazione Archivio del Moderno e l´Università degli studi "La Sapienza" facoltà di Architettura "Valle Giulia", ed un secondo accordo fra la Fondazione Archivio del Moderno e l´Archivio Centrale dello Stato, la ricerca sulla complessa figura di Moretti ha come obiettivo lo studio del suo originale contributo alla cultura architettonica italiana del ventennio fascista e del dopoguerra, a partire dall´analisi delle opere realizzate, dei progetti e degli scritti. La ricerca si svolge nell´ambito della convenzione firmata dall´Accademia di architettura e dall´Archivio del Moderno nel 2002 con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dello Stato Italiano, Direzione generale per gli Archivi e Direzione generale per l´Architettura e l´Arte contemporanee. L´opera di Moretti è caratterizzata dalla continua ricerca di nuovi modi di espressione della forma, risultanti dall¿attitudine a coniugare la solida formazione classica e "romana" con l´interesse e l´apertura verso le nuove forme sperimentali di conoscenza della realtà che si profilavano soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta in campo artistico e scientifico. La ricostruzione degli antefatti culturali, lo studio attento degli scritti e della sua attività di gallerista, editore, anche regista, permetteranno di approfondire il processo che ha condotto l´architetto a formulare riflessioni originali intorno ad alcuni temi chiave, quali il rapporto dialettico del presente storico con il passato; la formulazione delle "metastoriche strutture barocche" - derivante dalla ricezione in Italia, all´inizio del Novecento, degli studi sul barocco di ambito tedesco e austriaco, per giungere alla teorizzazione del barocco come "art autre" da parte di Michel Tapié; la "mediterraneità" influenzata dalla scoperta dell´architettura vernacolare e dalle sperimentazioni del Movimento Moderno in area mediterranea; il rapporto con l´arte informale e gestuale e le conseguenti ripercussioni sull´attività progettuale. L´analisi del materiale raccolto ha condotto all´individuazione delle sezioni in cui il volume e la mostra saranno articolati e, per ciascuna di esse, delle opere da studiare e dei temi da approfondire.