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Siglato il Contratto collettivo di lavoro del personale amministrativo dell’USI

Lugano, 18 dicembre 2018 – Il nuovo Regolamento organico per il personale amministrativo, bibliotecario, tecnico e ausiliario dell'Università della Svizzera italiana è stato formalmente sottoscritto oggi dalla Direzione dell’ateneo, dall’Associazione del personale dei servizi accademici dell’USI e degli istituti affiliati (APUSI) e dai sindacati. Si tratta di un atto che segue la modifica della Legge sull’Università della Svizzera italiana (LUni, art. 10, par. 2) votata dal Parlamento nel 2016, che ne indica l’istituzione.

Il percorso per giungere alla stipula del nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL) è iniziato nell’autunno 2017 quando la Direzione e il Consiglio di USI e SUPSI hanno organizzato un incontro informativo rivolto a tutto il personale dell’ateneo sulle modifiche all’articolo 10 della LUni, invitando anche i rappresentanti dei sindacati VPOD e OCST e i rappresentanti dei dipendenti della SUPSI. In seguito, l’APUSI (costituitasi nell’autunno 2017 e che conta attualmente 136 iscritti su 180 dipendenti) e la Direzione amministrativa dell’USI hanno iniziato i lavori di redazione di questo contratto, che è rivolto al personale non accademico dell’USI e che riprende quello precedente, risalente al 2000 e aggiornato nel 2005. Nelle fasi negoziali con la Direzione sono state invitate, oltre all’APUSI, anche le associazioni di categoria che rappresentano a livello cantonale i servizi pubblici, ossia i citati sindacati, a cui si è aggiunto anche il SIT. Dopo una costruttiva fase di consultazione, il nuovo CCL è stato approvato a larga maggioranza lo scorso 10 dicembre da parte dell’assemblea di tutto il personale dell’USI ed è stato ratificato lo scorso venerdì 14 dal Consiglio dell’Università. Il CCL entrerà in vigore con effetto il 1° gennaio 2019.