Eventi

Giornata dello Scrittore in Prigione 2019: focus su Hong Kong

Normal
0

false
false
false

EN-US
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Table Normal";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman",serif;}

Lugano, 20 novembre 2019 - Saranno dedicati a Hong Kong i due appuntamenti organizzati quest’anno dal Centro PEN della Svizzera italiana e retoromancia, in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Franklin University Switzerland (FUS), nel quadro delle manifestazioni annuali per la Giornata dello Scrittore in Prigione. Gli appuntamenti, coordinati da Maria Emilia Arioli, vedranno la partecipazione della giornalista Ilaria Maria Sala, vicepresidente e co-fondatrice del Centro PEN Hong Kong; il primo si terrà lunedì 25 novembre alle ore 17:30 nella sala conferenze del North Campus della Franklin di Sorengo (in inglese); il secondo si terrà martedì 26 novembre, in italiano, alle ore 18:00 nell’aula A31 del campus di Lugano dell’USI.

Ilaria Maria Sala, giornalista, scrittrice e sinologa italiana, vive da 30 anni in Cina e da 15 anni a Hong Kong, dove è stata presidente del Foreign Correspondents’ Club. Collabora con The Guardian, The New York Times, The Wall Street Journal, La Repubblica, Il Sole 24ore, Le Monde, Qartz. Ha studiato alla School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra e, in seguito, alla Beijing Normal University e all’Università di Pechino. È stata incoraggiata e indirizzata alla scrittura da Tiziano Terzani. Il suo libro «Il Dio dell’Asia: religione e politica in oriente», un reportage e allo stesso tempo un saggio, ha vinto il Premio Bruce Chatwin per la letteratura di viaggio.  

Durante le due serate Ilaria Maria Sala racconterà cosa sta accadendo a Hong Kong, i timori e le incertezze degli abitanti, e il divario tra l’identità della città e il suo destino.

Si tratta di due occasioni molto preziose per capire più chiaramente la reale situazione in cui si trova questa regione autonoma il cui numero di abitanti è quasi pari a quello della Svizzera.

Entrambi gli incontri sono aperti al pubblico e a ingresso gratuito. La manifestazione è resa possibile grazie al generoso contributo della Fondazione Pica-Alfieri.

 

PEN International – Centro della Svizzera italiana e retoromancia è l’antenna svizzera di lingua italiana e retoromancia di PEN International, associazione apolitica internazionale di scrittori, giornalisti, saggisti ed editori, il cui scopo è promuovere la libertà di espressione, opporsi a ogni forma di oppressione delle libertà intellettuali e favorire i contatti tra scrittori di diversi Paesi. Fondata a Londra nel 1921, l’associazione conta centri in oltre 100 Paesi, di cui tre in Svizzera, secondo la lingua. Ogni anno il Centro della Svizzera italiana e retoromancia commemora con i centri PEN di tutto il mondo la Giornata dello Scrittore in Prigione per aumentare la consapevolezza di detenzioni ingiuste e di altre forme di attacco contro gli scrittori di tutti i Paesi. 

Per informazioni o interviste: Maria Emilia Arioli, ariolime@icloud.com, +41 79 669 8504