Da Napoli a Zurigo (passando per il Ticino): Alice Vollenweider e la cultura italiana

2012-10-15T00:00:00+02:00

 Comunicato stampa
Lugano, 15.10.2012

 

L’Università della Svizzera italiana ha il piacere di invitare alla giornata di studio e riflessione su Alice Vollenweider

sabato 20 ottobre 2012
ore 10.00
auditorio, Campus di Lugano.


Organizzato dall’Istituto di studi italiani dell’USI, l’evento intende commemorare, a un anno dalla morte, questa figura di intellettuale generosa, che ha svolto un ruolo importante nel rafforzare i legami tra la cultura italiana e svizzero-italiana da una parte e quella tedesca e svizzero-tedesca dall’altra.

Alice Vollenweider (1927-2011) è stata una scrittrice, critica letteraria e traduttrice svizzera. Dopo gli studi a Zurigo e Parigi, si è stabilita per qualche tempo a Napoli, per approfondire la conoscenza e lo studio della letteratura italiana, che sarebbe successivamente diventata, insieme alla riflessione sulla cucina, uno dei suoi prediletti territori di indagine, esplorato in diverse traduzioni dall’italiano al tedesco (importanti le sue versioni di Leopardi, Sacchetti e di alcune opere di Natalia Ginzburg e Luigi Malerba), in numerose e fortunate opere e in innumerevoli articoli critici, apparsi soprattutto sulla rivista Annabelle e sulle pagine della Neue Zürcher Zeitung.

Proprio in veste di giornalista culturale del prestigioso quotidiano zurighese, Alice Vollenweider si è a lungo prodigata per creare ponti tra il mondo italofono e quello germanofono, riservando un’attenzione particolare, competente e affettuosa alla Svizzera italiana, che conosceva bene e dove veniva spesso (aveva casa a Roveredo) coltivando numerose amicizie. È stata in contatto diretto con non pochi scrittori italiani di primo piano e con almeno due, se non tre generazioni di scrittori e intellettuali svizzero-italiani, da Virgilio Gilardoni a Giorgio e Giovanni Orelli, giù fino alle generazioni successive. Per sua iniziativa e con il suo sostegno, grazie anche alla collaborazione con Hugo Lötscher e con la casa editrice Limmat Verlag, non poche opere prodotte nella Svizzera italiana hanno trovato udienza e ospitalità nella lingua e nella cultura tedesca.

Dopo la sua scomparsa, grazie all’intervento del suo esecutore testamentario Georg Sütterlin e del prof. Fabio Pusterla dell’Istituto di studi italiani dell'USI, una parte cospicua della sua libreria “italiana” e del suo archivio è approdata alla Biblioteca universitaria di Lugano, dove sono attualmente in corso la catalogazione e lo studio del fondo.

 

Il programma della giornata:
http://www.usi.ch/highlights/event/highlights_event_detail.htm?doc_id=22579