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Università: la chiave per un Ticino più ambizioso e competitivo

"L'Università della Svizzera italiana è pronta ad assumersi il ruolo di motore dei processi di trasformazione e di rigenerazione della realtà ticinese". È questo il messaggio forte contenuto nella relazione del presidente dell'USI Piero Martinoli in occasione del Dies academicus 2010, che ha avuto luogo questa mattina nell'Aula magna del Campus di Lugano.

Dopo l'allocuzione del Consigliere federale Didier Burkhalter, che ha descritto la valenza dell'USI per il contesto ticinese, svizzero e internazionale, il presidente Martinoli ha infatti presentato due vettori di sviluppo attraverso i quali l'USI può diventare la forza trainante di un nuovo Ticino:  le Scienze computazionali e le Scienze bio-mediche.

La creazione nel 2008 dell'Istituto di Scienze computazionali ha infatti lanciato nella Facoltà di scienze informatiche nuove linee di ricerca, aperte al dialogo diretto con il tessuto economico ed imprenditoriale: dalla fisica alla finanza, passando per la chimica, la biologia, la medicina, la farmacologia, la climatologia, la meteorologia, le scienze dell'ingegnere e dei materiali, e altre ancora. Tutti possibili campi di applicazione sui quali costruire un Cantone che vada oltre i suoi tradizionali pilastri, in grado - superata la crisi finanziaria e le dispute fiscali -  di aprirsi a nuove prospettive di crescita economica sviluppo sociale.

Alle nuove opportunità offerte dal supercalcolo si aggiungono quelle altrettanto promettenti che riguardano la ricerca in biomedicina, illustrate questa mattina dal direttore dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) Antonio Lanzavecchia. Grazie all'affiliazione - ormai prossima - dell'IRB all'USI, il campo dell'immunologia e della vaccinologia si rafforzerà ulteriormente, con altri risvolti importanti nell'indotto della conoscenza e dell'economia della regione. Un indotto che potrebbe in un futuro prossimo poter contare anche su risorse fresche, come quelle tuttora allo studio per la creazione in Ticino di una formazione medica a livello clinico.

Competenze e conoscenze scientifiche all'avanguardia, in ragionati settori di nicchia, incorniciati da un rapporto chiaro tra tessuto economico e centri di ricerca. Quella del Presidente dell'USI è l'immagine di un Cantone innovativo, dove il lavoro di istituti e laboratori non sia appiattito ed orientato in modo unilaterale ai bisogni dell'economia, dove al contrario sia la ricerca ad orientare in modo efficace le scelte di carattere economico e industriale.

Oltre alla riflessione su queste strategie di sviluppo, nel corso del Dies academicus sono state - come di consueto - conferite due onorificenze: il dottorato honoris causa è stato attribuito quest'anno dalla Facoltà di scienze della comunicazione al Prof. Frans H. van Eemeren dell'Università di Amsterdam, «per il suo decisivo contributo allo studio dell'argomentazione, intesa come modalità ragionevole e critica per la composizione delle differenze di opinione, che ha portato alla formulazione di un modello che riconcilia argomentazione e retorica speci­ficando i criteri di validità del processo argomentativo e le condizioni comunicative della sua effi­cacia».

Il Riconoscimento al merito didattico, il Credit Suisse Award for best teaching, è stato invece assegnato al prof. Erik Larsen dell'Istituto di Management della Facoltà di scienze economiche, "per la qualità dell'insegnamento offerto e riconosciuto nell'ambito della valutazione dei corsi nell'anno accademico 2008/2009".

Il Dies academicus 2010 è stato infine l'occasione per un'altra importante novità: la prima riunione di tutti gli Alumni. A 10 anni dal conferimento dei primi diplomi, i laureati dell'USI sono infatti ormai più di 3000 ed oltre 300 di loro si sono dati appuntamento ieri ed oggi sul Campus di Lugano, per una due giorni di workshop ed eventi (www.usirefresh.usi.ch). Per la prima volta due ex-studentesse dell'USI hanno anche preso la parola nel corso del Dies academicus: Laura Illia (ora professore alla IE University di Madrid) e Barbara Iseli Sczepanski (ora a Berna presso la Lega svizzera contro il cancro) hanno presentato l'unicità e la forza dei precorsi formativi offerti dall'USI.

Le fotografie della cerimonia sono disponibili al seguente link.