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Nono Dies Academicus dell'Università della Svizzera italiana

Nel corso della cerimonia il prof. Marco Baggiolini, Presidente del Consiglio dell’Università, ha tenuto un’allocuzione sulle riforme del paesaggio universitario svizzero e la sua evoluzione internazionale con particolare riferimento all’Università della Svizzera italiana.Josep Acebillo, Direttore dell’Accademia di architettura, ha poi tenuto la tradizionale prolusione presentando le sue riflessioni sul tema della nuova urbanità.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento del dottorato honoris causa a Giuseppe Panza di Biumo riconosciuto come uno dei più grandi ed innovativi collezionisti di arte contemporanea comparsi sulla scena internazionale nel corso dell’interno Novecento. La laudatio è stata pronunciata da Bice Curiger, docente di storia dell’arte dell’Accademia. L’Università della Svizzera italiana ha conferito la laurea ad honorem al noto collezionista “per aver promosso con azione intensa ed efficace artisti e movimenti ispirati a poetiche spaziali e aver così indicato agli architetti vie nuove che hanno arricchito i riferimenti e i principi della loro disciplina e hanno favorito lo sviluppo di ricerche estetiche sulla spazialità in una prospettiva contemporanea”.

Il dottorato honoris causa è conferito a persone che si siano distinte per l’eccellenza delle loro prestazioni in campo scientifico e professionale. L’attribuzione del dottorato honoris causa è proposta dal Consiglio di facoltà ed è deliberato dal Consiglio dell’Università (articolo 38 Statuto USI). Il 12 novembre 2004 il Consiglio dell’Università ha ratificato la proposta dell’Accademia di architettura di conferire il dottorato honoris causa a Giuseppe Panza di Biumo. I primi dottorati honoris causa dell’USI sono stati attribuiti al prof. John R. Searle (Scienze della comunicazione, 23 maggio 2003) e al prof. Robert F. Engle, premio Nobel per l’economia nel 2003 (facoltà di Scienze economiche, 8 novembre 2003).

Biografia

Giuseppe Panza di Biumo nato a Milano nel 1923 si rifugia in Svizzera dopo l’8 settembre per evitare l’arruolamento nell’esercito fascista. Laureatosi in giurisprudenza nel 1948 si occupa di attività immobiliari fra il 1955 e il 1985 collaborando con alcuni dei migliori architetti del periodo, fra i quali figurano Portaluppi, Soncini, Ponti, Zanuso e Caccia Dominioni. Nel frattempo, anche a seguito degli stimoli ricevuti durante un lungo viaggio in America fra il 1953 e il 1954, inizia a costituire la sua collezione d’arte, che comprende decine di opere di Kline, Rothko, Fautrier, Lichtenstein, Oldenburg, Rauschenberg, Rosenquist, Segal, con scelte che spaziano dall’Espressionismo Astratto al New Dada, dall’Informale alle prime prove della nascente Pop Art. Tra gli anni Sessanta e Settanta le sue scelte si estendono all’Arte Concettuale, Ambientale, Minimalista e delle Primary Structures, con opere di artisti quali Kosuth, Judd, LeWitt, Morris, Nauman, Turrell. Successivamente, sempre alla ricerca dei lavori più innovativi, la collezione si arricchisce con le sperimentazioni di nuovi e più eclettici filoni, dove tra gli altri compaiono artisti come Flavin, Shelton, Spalletti, Therrien, Tiemann. Non va infine dimenticata la preziosa collezione di opere d’arte primitiva africana e precolombiana costituita in parallelo a quella più famosa e cospicua di arte contemporanea. Oggi molte centinaia delle sue opere sono esposte presso il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il museo Guggenheim di New York e in diversi musei e palazzi italiani. 200 opere sono state inoltre donate al Museo Cantonale d’Arte di Lugano e 150 al Fondo per l’Ambiente Italiano. Giuseppe Panza di Biumo, che ha da sempre nei suoi programmi la ricerca di nuovi spazi museali e di nuove iniziative culturali legate alla sua collezione, ha trasferito nel 1992 la sua residenza a Massagno.

Le fotografie della cerimonia sono disponibili al seguente link.