Collaboratori e conti 2001 dell'USI

2002-04-29T00:00:00+02:00

Durante
l'anno accademico 2001-2002 l'Università della Svizzera italiana (USI) occupa 386 collaboratori
retribuiti, corrispondenti a circa 199 unità a tempo pieno, per 1463 studenti immatricolati.

Questi
dati sono rilevati al 1. gennaio 2001 e non comprendono le collaborazioni minime o occasionali. 156
collaboratori (85 unità TP) operano a Mendrisio per l'Accademia di architettura. 204 (95 unità TP) a
Lugano per le Facoltà di Economia e Comunicazione. 26 (19 unità TP) per i servizi centrali dell'USI,
compresi i servizi comuni con la Scuola universitaria professionale (SUPSI), gli Istituti di ricerca
centrali e alcuni collaboratori assunti per progetti cofinanziati dalla Conferenza universitaria svizzera
(CUS).

162 (62 unità TP) sono i docenti, 160 (86 unità TP)
gli assistenti o collaboratori scientifici a vario titolo; 66 (52 unità TP) gli addetti agli Istituti
centrali, ai progetti cofinanziati dalla CUS, ai servizi di biblioteca, laboratori, informatica, logistica
e segretariato. Complessivamente sono attivi 113 donne (63 unità TP) e 273 uomini (136 unità TP).

I
conti dell'USI per l'anno 2001, consolidati con quelli della Fondazione per le Facoltà
di Lugano, registrano costi per 35.4 milioni coperti per 8.5 milioni dal contributo globale del Cantone
Ticino, per 9.8 mio dai Cantoni (sulla base dell'accordo intercantonale), per 5.8 mio dalla Confederazione
(sulla base della Legge federale sull'aiuto alle università), per 5.9 da tasse di studenti di uditori
e per 5.1 da prestazioni di servizio, finanziamenti di progetti CUS, del Fondo nazionale svizzero per
la ricerca scientifica ecc. L'USI ha registrato un disavanzo molto contenuto, di soli CHF 219'485.21.

Gli
importanti investimenti immobiliari, iniziati alla fine del 1999 nel campus di Lugano
e a primavera 2000 in quello di Mendrisio, sono praticamente completati e gli spazi sono già utilizzati.
Grazie ai contributi fissi del Cantone, della Confederazione, dei Comuni di Lugano e di Mendrisio e
della Fondazione Daccò, e ad un'oculata gestione dei cantieri e delle risorse finanziarie sono stati
investiti in soli 24 mesi oltre 75 mio nel rispetto del quadro finanziario fissato inizialmente, senza
quindi dover ricorrere nuovamente all'ente pubblico per richiedere ulteriori finanziamenti a copertura
di sorpassi.

Michele Morisoli
Direttore amministrativo