Una scuola digitale? Cosa ne pensano i giovani

2018-03-16T00:00:00+01:00

Normal
0

false
false
false

EN-US
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Table Normal";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman",serif;}

Lugano-Bellinzona, 16 marzo 2018. Si sente spesso parlare di giovani sempre più immersi nelle nuove tecnologie, giovani che comunicano solo attraverso chat o social network: ma i diretti interessati cosa ne pensano? Come vedono gli studenti la digitalizzazione all’interno della scuola e del suo mondo? Lo scorso 8 e 9 marzo quaranta studenti della Scuola Cantonale di Commercio si sono confrontati su questo tema nel contesto del progetto #digitale21, promosso dalle Accademie svizzere delle scienze in collaborazione con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), l’Università della Svizzera italiana (USI), l’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) e la fondazione Science et Cité.  

I ragazzi, riuniti in una due giorni di lavoro organizzata da L’Ideatorio dell’USI nella sala del Consiglio comunale di Bellinzona, hanno avuto modo di esprimere il loro parere sull’utilità o i rischi di una maggiore digitalizzazione della formazione. Ne è emerso un quadro in chiaroscuro: da una parte viene ritenuto necessario introdurre sin dalle scuole medie un corso per l’apprendimento dei principali programmi e un’educazione all’uso consapevole di internet; dall’altra emerge un’importante preoccupazione riguardante l’integrazione eccessiva di computer, tablet o smartphone come strumenti didattici all’interno delle lezioni. La visione generale tra i giovani è infatti che questo genere di dispositivi risulti principalmente una fonte di distrazione piuttosto che di approfondimento.  

Gli studenti che hanno partecipato al dibattito ritengono inoltre che la digitalizzazione sia anche un’opportunità a condizione che ci sia il dovuto investimento nella formazione dei docenti e nello sviluppo di nuovi strumenti specifici per le varie materie. È stata infine identificata la necessità di sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie, affinché comprendano come i nuovi dispositivi digitali e internet abbiamo delle potenzialità che vanno oltre il semplice utilizzo di chat e social network, ma possono essere un supporto o un’alternativa per arricchire l’esperienza didattica e la conoscenza. 

Le indicazioni elaborate durante le due giornate di dibattito saranno prese in considerazione dall’11 al 13 di aprile in occasione del simposio #digitale21. L’evento proporrà una serie di incontri con l’obiettivo di favorire un dialogo creativo e interdisciplinare tra gli attori dei settori dell’istruzione, della ricerca, dell’innovazione e dell’economia: l’11 nel contesto di un incontro riservato agli specialisti della formazione, il 12 e il 13 in due giornate aperte al pubblico.

 

Per maggiori informazioni e immagini: www.ideatorio.usi.ch/progetto/digitale21
Contatto: Cristina Morisoli, L’ideatorio, +41 (0)58 666 45 20, cristina.morisoli@usi.ch  

Eventi
20
Ottobre
2021
20.
10.
2021

Body Swap: esperienza di realtà virtuale empatica

Accademia di architettura, Facoltà di comunicazione, cultura e società, Facoltà di scienze biomediche, Facoltà di scienze economiche, Facoltà di scienze informatiche

Lettura collodiana 2021

Facoltà di comunicazione, cultura e società