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Inaugurazione mostra "Itinerari attraverso il nostro fragile patrimonio: scoprire, preservare, trasmettere"

Comunicato stampa, 21 maggio 2018

 

La mostra fotografica “Journeys through our Fragile Heritage” (“Itinerari attraverso il nostro fragile patrimonio”), realizzata da Wikimedia e UNESCO e attualmente affissa alla facciata dello stabile di informatica del campus di Lugano dell'USI, evidenzia la bellezza e la fragilità del patrimonio culturale dell’umanità. L'inaugurazione si terrà lunedì 28 maggio alle ore 18:00 (aula A13, campus di Lugano). L'evento inaugurale - aperto a tutto il pubblico interessato - vedrà la partecipazione di Boas Erez (Rettore USI), Roberto Badaracco (Capo Dicastero cultura, sport e eventi Città di Lugano), Carlo Ossola (Ufficio federale dell’ambiente, membro Commissione svizzera per l’UNESCO) e Lorenzo Cantoni (titolare della Cattedra UNESCO in tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo e la promozione del turismo sostenibile nei siti del patrimonio mondiale). 

 

L'esposizione è giunta all’USI grazie alla collaborazione con la Commissione Svizzera per l’UNESCO della Cattedra UNESCO istituita presso l’USI e diretta dal prof. Lorenzo Cantoni. 

La mostra è organizzata nel contesto della campagna #Unite4Heritage (www.unite4heritage.org) lanciata nel 2015 dall’UNESCO e oggi diventata un movimento globale, con l’obiettivo di celebrare il patrimonio culturale, denunciarne la distruzione intenzionale a opera di gruppi estremisti e promuovere la consapevolezza delle persone sulla responsabilità di salvaguardarlo. La cattedra UNESCO dell’USI è tra i principali sostenitori di questa iniziativa sui social media, che supporta attraverso la campagna #faces4heritage (https://twitter.com/Faces4Heritage).

La mostra illustra la ricchezza e la diversità di un patrimonio che, salvaguardato e trasmesso da generazione a generazione, appartiene a tutti. Fattori come le distruzioni premeditate, la pubblica negligenza, un turismo eccessivo, l’ignoranza e la scarsa manutenzione fanno sì che il nostro patrimonio culturale e la sua diversità siano a rischio. La mostra presenta esempi di patrimonio culturale a rischio, sia tangibile che intangibile, e denuncia il problema del traffico illecito di oggetti d’arte.

L’esposizione è stata dapprima presentata a Parigi e in altre capitali come Roma, Montréal e Stoccolma, per poi arrivare in Svizzera ed essere affissa al palazzo dell’ONU a Ginevra. 

 

Lugano è la seconda tappa in Svizzera. Dopo l’USI – da fine giugno – l’esposizione sarà spostata sulle recinzioni del Parco Ciani, in collaborazione con la Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano ed entrerà a far parte del programma del ‘Long Lake Festival’ e del progetto 'Arte Urbana Lugano'. La mostra s’inserisce, inoltre, nelle attività del MEM (usi.ch/mem) – Middle East Mediterranean Freethinking Platform – dell’USI, come complemento al suo sforzo d’incoraggiare il dibattito pubblico e promuovere la consapevolezza sull’attuale situazione nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo allargato.

 

Alcune immagini dell’esposizione in alta definizione sono disponibili negli allegati.