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Settembre
2019
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Call for paper - Cantieri di storia X

Laboratorio di Storia delle Alpi

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In occasione della decima edizione dei Cantieri di Storia, prosegue il dibattito sullo stato della storia ambientale italiana che è già stato oggetto di alcune iniziative della Sissco negli ultimi anni: i seminari “Ambiente, Paesaggio, Territorio nella Storia d’Italia” (Siracusa, 5-7 ottobre 2017) e “L’esperienza e la memoria delle catastrofi naturali” (Napoli, 11-12 ottobre 2018). La nostra proposta di panel vuole essere un’ulteriore occasione per discutere le attuali tendenze di questo ambito storiografico a livello teorico e tematico. 

Invitiamo chiunque voglia partecipare a proporre un abstract su una ricerca di storia ambientale tuttora in corso, riservando particolare attenzione agli aspetti metodologici. 

Panel proposal: Temi e approcci di storia ambientale italiana

Esattamente quaranta anni fa vedeva le stampe Dust Bowl. The Southern Plains in the 1930s, l’atto di nascita della storia ambientale. In questo studio lo storico americano Donald Worster metteva in evidenza, da un lato, il ruolo storico di elementi climatici e caratteristiche pedologiche e, dall’altro, le interconnessioni tra il livello ecologico, inteso in senso stretto, e quelli politico, sociale ed economico.

In Italia questo nuovo ambito storiografico è stato inaugurato da Alberto Caracciolo nel 1988 con la pubblicazione di L’ambiente come storia. Sondaggi e proposte di storiografia dell’ambiente e dal 2004 al 2010 si è poi consolidato grazie alla rivista I frutti di Demetra. Bollettino di storia e ambiente

Considerando i principali ambiti di interesse, in questi tre decenni di vita, la storia ambientale italiana ha mostrato sicuramente peculiarità rispetto al dibattito internazionale quali l’attenzione alle “cento Italie agricole”, al ruolo del paesaggio e delle città, alle conseguenze del “miracolo economico”, alle fragilità territoriali e alle microstorie. Similmente alle più esplorate e istituzionalizzate storie ambientali statunitense e, negli ultimi anni, centro e nord europee, ha al contempo mostrato uno stretto legame con l’attuale crisi ecologica su scala globale o locale e con le sue radici – da cui il preponderante focus sugli ultimi tre secoli –; un orizzonte teorico di riferimento e confronto che è andato al di là del contesto

storiografico nazionale; un progressivo allargamento dei temi trattati e una crescente complessità dei concetti di ambiente ed ecologia. Infine, anche in Italia gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un maggior grado di interdisciplinarità, dovuto alle aperture ad approcci di ricerca quali l’ecologia politica, le environmental humanities, i science and technology studies e la giustizia ambientale.

Se la definizione comunemente accettata di storia ambientale è lo studio dell’interazione umana con il resto del mondo naturale nel passato, alcuni studiosi negli ultimi anni hanno provato a riflettere sulle forme, le scale, gli stili in cui questa interazione è stata interpretata. Questo panel si propone di mappare le ricerche in corso e fare il punto sulla storiografia ambientale italiana.  Le singole presentazioni prenderanno in esame tematiche e approcci diversi con il chiaro obiettivo di fornire empiricamente e sulla base di casi studio una precisa definizione di storia ambientale.

Partecipazione

Gli abstracts (non più di 500 battute) vanno inviati entro il 15 febbraio a:

Roberta Biasillo (KTH-Environmental Humanities Laboratory)  roberta.biasillo@abe.kth.se

Giacomo Bonan (Università di Bologna)  giacomo.bonan3@unibo.it

Per ulteriori informazioni sulla decima edizione dei Cantieri di Storia:  http://www.sissco.it/articoli/cantieri-di-storia-x-call-for-panels/

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