Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana

In un tempo di incertezza e transitorietà come il nostro, l'approssimazione alla letteratura può costituire l'accesso a una diversa dimensione di «durata interiore» che ci restituisce un tempo e uno spazio dotati di senso e abitabili, condizione necessaria per ritrovare vero diritto di cittadinanza nel mondo.  Non si tratta di un'attività solipsistica: fin dalla sua radice etimologica, la letteratura rimanda infatti a una dimensione plurale, ci confronta con un'alterità che diviene subito dialogo. La forza della letteratura sta nel suo inesausto sperimentare ipotesi di realtà, continui e cangianti mondi possibili che sollecitano la nostra intelligenza e la nostra sensibilità. Per questo la letteratura ci regala, per così dire, una solitudine piena di incontri emozionanti, ci conduce dal chiuso delle nostre stanze ai più gremiti crocevia, rivelandosi, a tutti gli effetti, un'esperienza decisiva.

Il programma di Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana offerto dall’Istituto di studi italiani si fonda su un profondo intreccio di saperi tra letteratura, linguistica, arte e storia. Un patrimonio trasmesso e condiviso per secoli in tutto il mondo, che oggi si offre a noi non come un mero deposito di memoria, ma come un promettente viatico per il futuro. Sotto la guida di un corpo docente di formazione e di prestigio internazionale, gli studenti conseguiranno una solida e articolata formazione sulla base di un'area principale di specializzazione (la Lingua e la Letteratura italiana) e di un secondo ambito di studi (la Storia dell’arte, la Storia, la Storia della filosofia o le Scienze della comunicazione), avendo poi la possibilità di continuare i loro studi in Svizzera o proseguirli in Italia.

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  • I titoli di laurea sono riconosciuti all'estero?

    L’Università della svizzera italiana (USI) rientra tra le Scuole universitarie svizzere riconosciute o accreditate. I titoli accademici conseguiti presso le Facoltà USI vengono pertanto riconosciuti anche all'estero, in base alle Convenzioni internazionali.

    1. Il riconoscimento reciproco dei titoli accademici, ovvero dei diplomi rilasciati da Università e scuole universitarie professionali al fine di poter proseguire gli studi, è disciplinato dalla Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997 e da altre convenzioni internazionali con Germania, Italia, Austria e Francia.
      Per quanto concerne in particolare i rapporti con l’ITALIA:
      Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Consiglio Federale Svizzero sul reciproco riconoscimento delle equivalenze nel settore universitario.
      L'accordo sancisce il principio dell'uguaglianza di trattamento degli studenti italiani e svizzeri. Il riconoscimento reciproco si applica alla laurea ed ai diplomi universitari, di prestazioni di esami e le equivalenze dei periodi di studio tenendo conto del sistema dei crediti formativi. I titoli rilasciati da un’Istituzione universitaria che autorizzano il titolare a continuare gli studi o a intraprendere il successivo ciclo di studi presso le Istituzioni universitarie di uno dei due Stati contraenti, senza esami supplementari, conferiscono lo stesso diritto anche nell’altro Stato contraente.
      Inoltre, il possessore di un titolo conseguito in una Istituzione universitaria di una delle due Parti contraenti è autorizzato a fregiarsene nell’altro Stato nella forma prevista nella legislazione dello Stato nel quale è stato conferito.
      Al diritto di fregiarsi del titolo universitario non sono direttamente connessi diritti professionali.
    2. Il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini della Svizzera e degli Stati dell’UE/AELS che intendono esercitare una professione regolamentata è disciplinato dall’ Accordo sulla libera circolazione delle persone e dalla Convenzione AELS.
      Ai fini dell'accesso al praticantato o al tirocinio in Italia, laddove i titoli di studio conseguiti presso l’USI siano richiesti come requisito per alcune professioni regolamentate, fa stato l’art. 3 comma 1 lettera d) del DPR 30 luglio 2009, n. 189, secondo il quale la valutazione dei titoli esteri è svolta dal MIUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) sentito il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio o Collegio nazionale della relativa categoria professionale, nel caso esista. La domanda dovrà essere presentata direttamente all’amministrazione interessata.

    Link utili:

    Procedura per il riconoscimento di titoli di studio stranieri in Italia (www.cimea.it)
    Procedura attestati di autenticità di diplomi USI (https://www4.ti.ch/decs/dcsu/ucsu)
    Informazioni per il riconoscimento e autorità competenti in Svizzera  (www.sbfi.admin.ch)
    Scuole universitarie svizzere riconociute o accreditate (www.swissuniversities.ch)

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