Eventi

Master Meetings

Non hai ancora scelto quale programma di Master seguire e vorresti più informazioni? Ti interessa un Master dell’USI e vuoi conoscerne i contenuti e le modalità di insegnamento? Partecipa ai nostri Master Meetings.
I Master Meetings ti offrono l'opportunità di seguire alcune lezioni insieme a studenti attuali. Accompagnato da uno studente USI, potrai così conoscere il campus e valutare in prima persona se i contenuti proposti corrispondono alle tue aspettative.

Iscrizione obbligatoria tramite il formulario online.

19.11.2019

MA in Lingua, letteratura e civiltà italiana

10:30 - 12:15
355, Stabile principale

 

Analisi del testo letterario

Prof.ssa Sara Garau

 

L’insegnamento intende affrontare il percorso evolutivo della scrittura poetica di Foscolo, dai metri canonici e per certi versi quasi inattuali del sonetto e dell’ode nelle Poesie (1803), attraverso il carme civile in forma di epistola dei Sepolcri (1807), fino all’esasperata frammentarietà delle Grazie, che solo il Novecento saprà ‘restaurare’, in maniera quasi paradossale, proprio tornando a rispettare la loro natura non unitaria e non finita. È a quest’ultimo caso che sarà dedicato lo spazio maggiore, per l’interesse intrinseco – anche sul piano metodologico su cui questo corso pone un accento particolare – di un’opera filologicamente intricata, che si ispira, anche linguisticamente, ai principi estetici dell’arte neoclassica (si pensi ai frammenti pubblicati negli Outline Engravings and Descriptions of the Woburn Abbey Marbles [1822], con la descrizione foscoliana del gruppo delle Grazie di Antonio Canova), senza mai arrivare a raggiungere, d’altro canto, l’armonia di un’opera strutturalmente conclusa. Un approdo, forse, che proprio nel suo fallimento strutturale «registra anche la caduta dell’illusione, generosa e ormai fuori tempo, di un fine didattico della poesia» (M.A. Terzoli).

13:30 - 15:00
354, Stabile principale

 

Letteratura italiana

Prof. Stefano Prandi

 

Per secoli la cultura occidentale ha teorizzato una superiorità non solo biologica ma categoriale dell'uomo nei confronti dell'animale, ma la scienza moderna, da Linneo in poi, ha rimesso in questione le certezze più consolidate, rendendo più sfumate le frontiere tra le creature viventi. Quale apporto offre, in questo senso, l'immaginario letterario in epoca moderna? Come è stata rappresentata la presenza animale, una volta superato l'allegorismo, che la riduceva a simbolo, o la metafora che riportava la sua diversità a misura dell'uomo e del suo vivere sociale, come ancora accadeva nel Settecento? Il seminario intende soffermarsi sul caso paradigmatico di Leopardi per poi affrontare alcuni testi dell'autore forse più mimetico della storia letteraria rispetto alla voce della natura, Pascoli. Si passerà quindi alla tradizione della favola e del bestiario novecentesco con Sciascia e Gadda per concludere infine con Saba e Montale, nella cui poesia le frequenti presenze animali acquisiscono un valore cruciale.

15:30-17:00
355, Stabile principale

Retorica e stilistica

Dr. Annick Paternoster

 

Nello studio fondante della mitigazione come monitoraggio stilistico-emotivo delle distanze interpersonali, Claudia Caffi (2007) concepisce il coinvolgimento come un fenomeno pluridimensionale che riguarda sia la mitigazione sia il rafforzamento. Da una parte, la mitigazione (del contenuto proposizionale, della forza illocutoria, della deissi relativa all’enunciato) protegge la vulnerabilità dell’interlocutore, mentre, dall’altra, col rafforzamento l’interlocutore aumenta precisione, certezza e categoricità degli enunciati. La studiosa propone di concepire il coinvolgimento come un continuum tra lo stile emotivo ‘caldo’ dell’avvicinamento e uno ‘freddo’ del distanziamento. In questo approccio psicostilistico, il distacco non è l’opposto del coinvolgimento, anzi, ne è una manifestazione eminente: è proprio il distacco, come espressione di cautela, tatto, rispetto, consideratezza, a tener conto della volontà dell’altro di rimanere padrone delle sue azioni. Soprattutto, gli interlocutori usano gli espedienti linguistici del coinvolgimento in modo consapevole – hanno una competenza emotiva, sanno quali siano le mosse emotivo-stilistiche appropriate o meno – e questa consapevolezza è il risultato di processi socioculturali di apprendimento. Un modo di rintracciare questi processi nel passato è di studiare la letteratura di condotta e i galatei.
Il corso si propone di applicare le due categorie del coinvolgimento emotivo (mitigazione e rafforzamento) alla letteratura di condotta del Cinque- e Ottocento. In particolare, si studieranno Il libro del cortegiano di Baldassar Castiglione, 1528, accanto a una selezione rappresentativa di galatei ottocenteschi che sono numerosissimi, soprattutto dopo l’unificazione dell’Italia. L’obiettivo è duplice. In un primo tempo, per i due secoli, si tratterà, anche con l’aiuto della retorica, di individuare nei testi quelle regole che prescrivono comportamenti verbali simili al coinvolgimento. Per Castiglione saranno centrali le nozioni di ‘sprezzatura’ e dissimulazione, mentre per i galatei ottocenteschi sarà possibile trovare regole specifiche per la mitigazione di asserzioni (regole per l’espressione dell’accordo e del disaccordo) e per la mitigazione di richieste. In un secondo tempo, si procederà a fare delle analisi stilistiche in cui le categorie prescrittive saranno applicate a brani tratti dagli stessi galatei. Gli studenti impareranno a riconoscere figure retoriche importanti per la mitigazione, quali la deminutio, la reticenza, la litote, ecc., accanto a figure importanti per il rafforzamento quali la domanda retorica, l’esclamazione, l’apostrofe, la sermocinazione…

17:30-19:15
250, Stabile principale

Storia dell'arte medievale

Prof. Gerhard Wolf

 

Il tema annuale dell’ISI «Distacco e coinvolgimento» è una sfida per un corso di arte medievale e nello stesso momento invita a un approccio creativo ai due termini. Sotto tali premesse il corso rifletterà su natura, luoghi, forme, funzioni e intrecci delle arti nel Medioevo. Si studieranno gli spazi e i tempi dell’arte medievale in funzione del suo pubblico, ai committenti e agli artisti. Non ci si concentrerà solo sul loro coinvolgimento o distacco (collettivo o individuale che sia), ma anche sull’approccio odierno all’arte medievale secondo i due termini complementari. Il corso analizzerà mosaici e affreschi di chiese e palazzi medievali, approfondendo i modi, le strutture e le retoriche visive delle narrazioni pittoriche; si svilupperà in forma di viaggio lungo la penisola nel suo contesto mediterraneo, partendo da Roma, dirigendosi verso il Nord visitando città come Pisa, Genova, Venezia, Siena e Firenze, e verso il Sud con le giornate residenziali a Napoli e un capitolo sulla Sicilia normanna.   Distacco e coinvolgimento non verranno discussi solo in relazione allo spettatore, ma anche ai monumenti e alle immagini stesse, al loro modo di distaccarsi dal passato e al loro coinvolgere tradizioni e contesti vari, particolarmente il distacco e coinvolgimento reciproco tra loro come protagonisti nelle società storiche. Come si distinguono, congiungono o confondono storie dipinte con allegorie e immagini iconiche, apparentemente senza tempo? Quali sono i concetti di spazio e tempo che si manifestano e con cui si sperimenta? Quale il rapporto tra lo spazio in cui si collocano le immagini e gli spazi che esse rappresentano o fanno immaginare? Quali i tempi di fruizione: tempo circolare dell’anno liturgico oppure l’evento della storia e della società laica? Il pubblico non è mai “stabile”, cambiano le dinamiche spaziali e temporali (se consideriamo per esempio i riti, le feste, le processioni etc.); se poi pensiamo ai monumenti medievali non solo nel momento della loro creazione, ma nella loro “biografia” come presenza nelle città storiche (e attuali), si aprono immensi orizzonti di studio nuovo e affascinante, fino alle problematiche del restauro e della ricostruzione (per esempio in zone terremotate).