Comitato etico dell'UniversitÓ della Svizzera italiana

Il Comitato etico è una commissione permanente dell'USI (art. 18 cpv. 2 lett. f Statuto USI). Esso ha il compito generale di favorire la presa di coscienza e la messa in pratica dei principi etici da parte della comunità universitaria.

Da un lato, il Comitato etico si occupa di esaminare ed approvare dal punto di vista etico, nei casi che non rientrano nelle competenze del Comitato etico cantonale, i progetti di ricerca e le pubblicazioni scientifiche, secondo i requisiti invalsi a livello nazionale e internazionale nell'ambito della ricerca scientifica (cfr. le direttive sull'integrità scientifica dell'ASS, Accademie svizzere delle scienze).

Le istanze di approvazione devono essere inviate in forma scritta a:

Comitato Etico dell'USI
c/o Istituto di Diritto dell'USI
att. Dr. Federica De Rossa Gisimundo
Via G. Buffi 13
6900 Lugano

E in formato .pdf mediante posta elettronica a: federica.de.rossa@usi.ch.

Esse devono essere preferibilmente redatte in lingua italiana (eventualmente in un'altra lingua ufficiale svizzera o in inglese), corredate dalla documentazione necessaria a un loro esame completo e firmate dal richiedente.

D'altro lato, il Comitato etico costituisce l'istanza preposta a ricevere le segnalazioni di presunti casi di plagio o altro comportamento scientifico scorretto da parte dei collaboratori del corpo accademico.

Un comportamento scorretto in ambito scientifico si verifica ad esempio quando il collaboratore falsifica, dissimula o fabbrica dati impiegati per la propria ricerca, oppure rivendica il ruolo di co-autore di una pubblicazione senza avervi fornito alcun apporto essenziale, o ancora attribuisce a sé stesso parole, idee, ricerche o scoperte scientifiche altrui (plagio). In questo senso, l'art. 25 del Regolamento sulle condizioni generali di lavoro per il corpo accademico dell'Università della Svizzera italiana impone al collaboratore di eseguire personalmente e con diligenza il lavoro assegnatogli e salvaguardare con fedeltà gli interessi legittimi dell'Università; in particolare egli è tenuto a rispettare i più elevati standard etici nella selezione e adozione delle metodologie della ricerca, nonché nella diffusione e nell'uso dei risultati ed a riconoscere ogni debito intellettuale nella forma di citazione del contributo di terzi. Avrà inoltre cura di evitare, nello svolgimento delle proprie attività di insegnamento e di ricerca, l'insorgere di ogni conflitto di interesse.

Ogni collaboratore ha altresì il dovere di segnalare al Comitato etico dell'Università ogni presunto caso di plagio o altro comportamento scorretto di cui sia venuto a conoscenza. La riservatezza dell'identità del denunciante è garantita.
Il Comitato etico, nel rispetto di tale riservatezza, istruisce le inchieste interne in tale contesto e formula un preavviso all'intenzione del Consiglio dell'Università riguardo ad eventuali provvedimenti da adottare nei confronti del/la collaboratore/trice (l'art. 51a dello Statuto dell'USI prevede che il Consiglio dell'Università possa pronunciare l'ammonimento, la sospensione e, nei casi particolarmente gravi, inclusi i casi di plagio, l'espulsione (licenziamento) del collaboratore, intimandogli altresì il ritiro dalla disponibilità presso il pubblico della pubblicazione frutto del comportamento scientifico scorretto).

Il Comitato etico ha sede presso l'IDUSI ed è composto da

  • Dr. Federica De Rossa Gisimundo (presidente)
  • Dr. Davide Cerutti (membro)
  • Dr. Andrea Pedroli (membro)

È coadiuvato, per i progetti di ricerca, dai delegati delle Facoltà dell'USI:

  • Scienze della comunicazione: Prof. Peter Seele e Prof. Andrea Rocci
  • Scienze economiche: Prof. Filippo Wezel e Prof. essa Antonietta Mira
  • Scienze informatiche: Prof. Marc Langheinrich e Prof. Illia Horenko
  • Accademia di architettura: n.n.