Tel Aviv: la città bianca in mostra alla Galleria dell'Accademia

Institutional Communication Service

30 January 2006

L’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio inaugura giovedì 9 febbraio 2006 alle ore 18 la sua terza esposizione nella nuova Galleria, con l’intento di mettere in mostra, ancora una volta, la città: la città-esempio di sviluppo della metropoli contemporanea, ma con alle spalle una lunga tradizione.
L’esposizione Barcelona in progress lascia quindi spazio a Tel Aviv: la città bianca, per una mostra itinerante che per la prima volta viene presentata in Europa, in collaborazione con il Politecnico Federale di Losanna, dove sarà ospitata in maggio e giugno 2006.

Alla Galleria dell’Accademia saranno esposti documenti storici, mappe, disegni, fotografie, plastici, video, film e animazioni per illustrare le trasformazioni della città e la costruzione, nel cuore della parte storica, di centinaia d’edifici in International Style durante il periodo d’oro dello sviluppo urbano di Tel Aviv, tra il 1931 e il 1948.
Sviluppatasi tra le dune, lungo la costa del Mediterraneo, la “città bianca” riunisce aspetti diversi del Movimento Moderno in architettura. Gli architetti israeliani, che frequentarono scuole europee d’avanguardia e si formarono in studi d’architetti di fama, importarono le conoscenze acquisite all’estero per generare forme nuove e dare vita a un linguaggio architettonico diversificato.
L’adattamento delle influenze europee alle condizioni climatiche, alla cultura e alla tradizione di costruzione locali produsse così un ricco linguaggio vernacolare. La caratteristica tridimensionalità, l’espressiva qualità delle curve e l’influenza delle linee orizzontali generano, infatti, una forte interazione di luce e ombra, uno dei marchi di garanzia dell’architettura di Tel Aviv. L’uso dell’intonaco bianco inoltre rinforza la bellezza dei blocchi sotto il sole, rivelando una “città bianca” unica e complessa, che sempre più rappresenta un’architettura pura e libera da decorazioni.
L’esposizione è stata concepita per celebrare la nomina della “città bianca” a patrimonio mondiale da parte dell’UNESCO nel luglio 2003. Promossa dalla Municipalità di Tel Aviv-Yafo e dal Museo d’arte di Tel Aviv, è stata curata dall’architetto Nitza Szmuk in collaborazione con l’architetto Tal Eyal, ha l’allestimento di Peter Szmuk e è prodotta da Smadar Timor e Noa Karavan-Cohen.
Tel Aviv: la città bianca beneficia del sostegno della Municipalità di Tel Aviv-Yafo, della Fondazione Tel Aviv, del Ministero degli Affari Esteri d’Israele, del Ministero del Turismo e della Commissione Nazionale d’Israele per l’UNESCO. La presenza della mostra a Mendrisio è possibile grazie al Ministero degli Affari Esteri e al Consolato Generale d’Israele a Berna.
Nel 2004 è stato edito il catalogo Des maisons sur le sable. Tel Aviv. Mouvement moderne et esprit Bauhaus - Dwelling on the dunes. Tel Aviv. Modern Movement and Bauhaus Ideals della curatrice Nitza Szmuk. Il volume, pubblicato dalle Editions de l’éclat, Paris/Tel-Aviv, in lingua francese e inglese, sarà in vendita a Mendrisio durante tutto il periodo della mostra.

In occasione dell’inaugurazione a Mendrisio interverrà la curatrice, Nitza Szmuk, che ha creato il Servizio Municipale di Tel Aviv per la conservazione e il restauro degli edifici e che attualmente è a capo del corso post-laurea di restauro presso la Facoltà d’Architettura del Technion di Haifa. Szmuk dialogherà sulla città contemporanea con Kenneth Frampton, critico militante, autore di numerosi studi sulla storia del Movimento Moderno, docente di storia dell’architettura alla Columbia University di New York e docente di progettazione all’Accademia di Mendrisio fino al 2003.
Seguirà la conferenza pubblica Aporie della democrazia di Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, fondatore e condirettore di riviste di filosofia e cultura, autore di numerose pubblicazioni tradotte nelle principali lingue europee e tuttora responsabile dell’area disciplinare di filosofia all’Accademia.
All’evento saranno presenti l’Ambasciatore d’Israele in Svizzera, Aviv Shir-On, e il portavoce del Sindaco di Tel Aviv, Hillel Fartouk.

La vernice dell’esposizione Tel Aviv: la città bianca è prevista per giovedì 9 febbraio 2006 con inizio alle ore 18 all’Accademia di architettura (Aula Magna di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, 6850 Mendrisio-Svizzera).
La conferenza pubblica di Massimo Cacciari seguirà alle ore 20.
La mostra resterà aperta sino a giovedì 23 marzo 2006. Potrà essere visitata dal mercoledì alla domenica dalle ore 12 alle ore 18. L’ingresso è libero.

Informazioni:

Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: [email protected]

 

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