Approvato il piano di sviluppo 2004-2007 dell'Università

Institutional Communication Service

20 February 2004

Il Consiglio dell’Università della Svizzera italiana, riunito in seduta ordinaria venerdì 20 febbraio 2004, ha approvato il piano di sviluppo per il quadriennio 2004-2007. Gli obiettivi principali sono il consolidamento dell’offerta formativa, il potenziamento della ricerca scientifica e il rafforzamento del corpo accademico. Alla seduta è stato presentato il piano di studi dell’Accademia di architettura che conferma le linee guida nell’insegnamento della progettazione e prevede lo sviluppo di formazione e ricerca nell’ambito della cultura del territorio. Il Consiglio dell’Università ha infine rinnovato i contratti quadriennali di 21 professori nelle tre facoltà.

Il quadriennio 2004-2007 prevede un importante riorientamento del sistema universitario svizzero. Le Università e le Scuole politecniche federali sono chiamate a definire le linee generali del loro sviluppo allo scopo di migliorare la qualità della formazione e della ricerca e mantenere la competitività in un sistema accademico sempre più internazionale. Questo processo prevede la ridistribuzione di attività accademiche fra gli atenei svizzeri e costituisce il quadro di riferimento per la pianificazione della didattica e della ricerca dell’Università della Svizzera italiana.

Formazione
Nelle facoltà di Scienze della comunicazione e Scienze economiche l’anno accademico 2004-2005 segna l'avvio dei i bienni di specializzazione che conferiscono il titolo di Master secondo l’Ordinamento di Bologna. Alcuni bienni sono gestiti in collaborazione dalle facoltà di Economia e Comunicazione. Due hanno carattere transfrontaliero e sono organizzati con università lombarde. In autunno inizieranno a Lugano anche i corsi della facoltà di Scienze informatiche. All’Accademia di architettura il programma di studi prevede il rafforzamento della progettazione nell’atelier integrativo del primo anno e un potenziamento della formazione e della ricerca nel settore della cultura del territorio.

Ricerca scientifica
L'obiettivo principale del quadriennio 2004-2007 è lo sviluppo delle attività di ricerca. La facoltà di Scienze economiche intende rafforzare la ricerca nel settore finanziario, nel management dei servizi di pubblica utilità e nell’economia regionale. E’ imminente l’apertura di una scuola dottorale in economia sanitaria in collaborazione con università svizzere e l’Università degli studi di Milano.
La Facoltà di scienze della comunicazione si propone di consolidare le ricerca nelle principali aree di specializzazione: in particolare le nuove tecnologie applicate alla formazione e alla comunicazione, l’evoluzione storica dei media attraverso analisi comparate a livello europeo, il problema della “usability” dei siti web in settori specifici, la comunicazione in ambito sanitario, istituzionale e interculturale. Dal canto suo l’Accademia di architettura intende porre l'accento sullo sviluppo della ricerca territoriale attraverso la creazione di un nuovo istituto.

Nomine
Il corpo accademico dell’Università della Svizzera italiana comprende professori con contratto quadriennale e docenti a contratto annuale. Secondo l’articolo 31 degli statuti il rinnovo dei contratti quadriennali deve essere approvato dal Consiglio dell’Università su proposta delle facoltà. Il Consiglio ha rinnovato la nomina di 21 professori i cui contratti scadono nel 2004. Per alcuni il rinnovo è parziale, fino al raggiungimento dei limiti di età.

Accademia di architettura: Mario Botta, Aurelio Galfetti, Jacques Gubler, Marc-Henri Collomb, Massimo Laffranchi
Scienze economiche: Pietro Balestra, Mauro Baranzini, Giovanni Barone-Adesi, Marco Borghi, Alvaro Cencini, Vittorio Coda, Rico Maggi, Angelo Porta, Elvezio Ronchetti
Scienze della comunicazione: Marco Colombetti, Bertil Cottier, Renato Fiocca, Edo Poglia, Giuseppe Richeri, Eddo Rigotti, Peter Schulz

Scienze umane
La pianificazione 2004-2007 ha pure considerato le possibilità di sviluppo delle Scienze umane. Il Consiglio ha ribadito il suo interesse ed ha stabilito che eventuali future attività di insegnamento e di ricerca nelle discipline umanistiche dovranno essere sviluppate all’interno delle facoltà. In questo contesto il Consiglio dell’USI ha deciso di costituire un apposito gruppo di lavoro.

Storia delle Alpi
Il Consiglio dell’USI, al fine di completare le decisioni prese sul futuro dell’Istituto della storia delle alpi (ISAlp) e delle sue attività, ha preso atto dell’incontro avvenuto prima della riunione fra una delegazione del Consiglio (composta dal Presidente, dal prof. Piero Martinoli, dal prof. Konrad Osterwalder e dall’avv. Renzo Respini) e il prof. Jean-François Bergier e ha approvato all’unanimità l’intesa di fondo raggiunta sui seguenti punti:

  • il Segretariato dell’Associazione internazionale di storia delle Alpi sarà mantenuto presso l’USI per dare continuità alle attività dell’Associazione e all’edizione della sua rivista scientifica;
  • il Consiglio dell’USI valuterà se e come le attività di ricerca storica, attualmente svolte presso l’Istituto di storia delle Alpi, possano nel futuro inserirsi in un progetto più ampio riguardante lo studio delle scienze umane presso l’USI.

Informazioni:

Andrea Arcidiacono, Servizio comunicazione e media USI , tel. 079 292 38 24
Albino Zgraggen, Segretario generale USI, tel. 091 912 46 03

 

PRO MEMORIA
Il Consiglio dell’Università è l’organo superiore dell’USI ed è attualmente composto da 11 membri. Presidente: Marco Baggiolini. Membri: Enrico Decleva, Rettore dell’Università degli Studi di Milano; Gabriele Gendotti, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport; Piero Martinoli, prof. ordinario all’Università di Neuchâtel, Konrad Osterwalder, Rettore della Scuola politecnica federale di Zurigo; Anne-Nelly Perret-Clermont, prof. ordinaria all’Università di Neuchâtel; Renzo Respini, Presidente della Fondazione per le Facoltà di Lugano; Roberto Schmid, Rettore dell’Università di Pavia; Josep Acebillo, Direttore dell’Accademia di architettura; Giovanni Barone-Adesi, Decano della Facoltà di scienze economiche; Edo Poglia, Decano della Facoltà di scienze della comunicazione.