Dando eis locum idoneum. Identità politica delle comunità rurali del Novarese in età medievale
Laboratorio di storia delle Alpi
Il lavoro di Roberto Leggero propone due ricerche strettamente legate tra di loro: la prima s’intitola "La costruzione dell’identità politica locale nelle comunità di lago e di fiume nel Basso Medioevo", e ricostruisce le dinamiche che intercorrono fra Intra, Pallanza e la Valle Intrasca. Il titolo complessivo del libro Dando eis locum idoneum, deriva proprio da un documento dei primi del XIII secolo nel quale sono parti in causa l’arcivescovo di Milano e il comune di Vercelli all’interno del complesso quadro delle lotte per l’egemonia sul Verbano che coinvolse altresì Novara e le comunità lacuali. Il secondo saggio "Comuni rurali in area montana e di fiume", indaga su altri due casi: quello di Bellinzago, come modello di comunità fluviale, e quello di Armeno, come esempio di comunità montana. La scelta può apparire inappropriata, ma è imposta dall’attuale assetto amministrativo della provincia. Del resto, una classificazione di questo genere non sarebbe parsa fuori luogo fino a poco più di un secolo fa, quando per esempio Maggiora (m 390 s.l.m.) era considerata dalla Marchesa Colombi la “montagna” di Novara.