Celebrato il XXVIII Dies academicus dell'USI

Institutional Communication Service

4 May 2024

Lugano, 4 maggio 2024 - Si è svolto questa mattina presso l’Aula magna del Campus Ovest Lugano il 28º Dies academicus dell’Università della Svizzera italiana (USI). L’evento si è aperto con il saluto della Rettrice dell’USI, Luisa Lambertini, seguito dal benvenuto della Presidente del Consiglio dell’Università Monica Duca Widmer e dall’intervento della Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti. Dopo la prolusione di Shane Legg, co-fondatore e Chief AGI Scientist di Google DeepMind, intervistato da Mirko Bischofberger, sono state consegnate le onorificenze di rito con il Dottorato honoris causa conferito alla Prof.ssa Janet Currie, l’Award for Best Teaching alla Prof.ssa Carla Mazzarelli, il primo USI Alumni Award allo stesso Legg e la Medaglia dell’USI all’Arch. Mario Botta.

“L'Università della Svizzera italiana celebra la sua crescita all’insegna della responsabilità.” Ha esordito così la Rettrice dell’USI, Luisa Lambertini, nel suo discorso in apertura di cerimonia, ricordando - in particolare - come la comunità studentesca continui crescere grazie all'attenzione dedicata ai percorsi formativi, che “ci ha permesso di essere scelti come ‘via per il futuro’ da molti giovani. Una responsabilità che prendiamo molto seriamente.”
Grazie a un lavoro intenso e rilevante sul fronte della ricerca e sviluppo, nel 2023 l'USI ha superato i 30 milioni di franchi in fondi esterni ottenuti, evidenziando un ruolo di primo piano nelle tecnologie avanzate. La Rettrice ha ricordato anche il recente riavvio delle negoziazioni con l'Unione Europea per l'accesso ai fondi di ricerca Horizon Europe, rimarcando l'importanza di questo programma per l'avanzamento scientifico e il prestigio internazionale dell’USI e del sistema universitario elvetico.

In occasione del suo discorso di benvenuto la Presidente del Consiglio dell’USI, Monica Duca Widmer, ha sottolineato i successi recenti e le pietre miliari dell'Università, inclusi gli ottimi risultati ottenuti agli esami federali da parte degli studenti e delle studentesse della Facoltà di scienze biomediche e gli anniversari della Facoltà di scienze informatiche, della Facoltà di Teologia di Lugano e dell’Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI). Ha ricordato le sfide finanziarie future e sottolineato l'importanza di continuare a sostenere l'innovazione e la collaborazione tra università e industria. Infine, ha ribadito il ruolo vitale dell'educazione e della ricerca universitaria nel promuovere la pace e la democrazia in un mondo segnato dai conflitti.

“Le università devono rimanere prima di tutto realtà innovative della cultura scientifica, incubatrici del senso critico, luoghi di comprensione del contesto in cui ci muoviamo e del rapporto fra scienza e società, con lo scopo di trasferire il sapere al di fuori del contesto accademico.” Ha dichiarato la Consigliera di Stato e direttrice del DECS Marina Carobbio GuscettiAuspico che l’Università della Svizzera italiana, assieme ad altri atenei nel mondo, possa continuare ad essere un crogiolo di vivacità e investimento intellettuale, aperto e in costante dialogo con il territorio, orientato al benessere della popolazione e – più in generale – dell’umanità nel suo insieme. Solo così la ricerca e la trasmissione della conoscenza acquistano un valore culturale pubblico locale e al contempo universale, orientato alla dignità e al bene comune, tra le cose più preziose che abbiamo.”

La prolusione del 28° Dies academicus è stata tenuta da Shane Legg, Alumno USI, co-fondatore e Chief AGI Scientist di Google DeepMind, che è stato intervistato dal divulgatore scientifico Mirko Bischofberger. Nel suo intervento il ricercatore e imprenditore neozelandese ha ripercorso gli esordi della sua carriera in Ticino e spiegato al pubblico in sala i progressi e le frontiere attuali nel campo dell'intelligenza artificiale (IA), fornendo una panoramica dei progetti in corso di Google DeepMind e ponendo l’accento su un futuro ricco di sfide, ma anche di aspettative.

Onorificenze

Come da tradizione, il Dies academicus è stata l’occasione per conferire le onorificenze dell’Università della Svizzera italiana.

Janet Currie, Henry Putnam Professor of Economics and Public Affairs presso l'Università di Princeton e co-direttrice del Centro per la salute e il benessere di Princeton, ha ricevuto il Dottorato honoris causa in Scienze economiche, con la seguente menzione: “pioniera nell’analisi economica dello sviluppo e del benessere fisico e mentale dei bambini, nonché analista rigorosa dell’impatto delle politiche pubbliche e delle minacce ambientali”.

L’Award for Best Teaching è stato consegnato a Carla Mazzarelli, Professoressa titolare presso l’Accademia di architettura dell’USI, “per la qualità dell’insegnamento”.

La prima edizione dell’USI Alumni Award è stata conferita a Shane Legg "per gli eccezionali traguardi raggiunti nella sua carriera".

Promotore e fondatore dell’Accademia di architettura dell'USI, l'Architetto Mario Botta ha ricevuto la Medaglia dell'Università della Svizzera italiana, in segno di riconoscenza per il suo importante contributo allo sviluppo dell’ateneo.

Installazione artistica Door

Per questo XXVIII Dies academicus è stato scelto il tema dell'intelligenza artificiale e del machine-learning. Durante le celebrazioni è stata esposta nell’Aula magna del Campus Ovest Lugano l'installazione artistica Door, un portale in grado di leggere il senso di movimento se attraversato e di muoversi nella medesima direzione. L’installazione, progettata da due studentesse dell’Accademia di architettura dell’USI, permette di riflettere sul rapporto tra essere umano e ambiente costruito. La relazione che si instaura tra il visitatore e il portale si fonda, grazie agli algoritmi di machine-learning, sui dati registrati dall’esperienza dei visitatori precedenti, e si concretizza in una particolare “danza” generata dalla “piacevolezza” del movimento. E la danza è proprio un elemento fondante dell’architettura nella sua condizione di progetto del movimento nello spazio.

Intermezzi musicali

La cerimonia è stata accompagnata da intermezzi musicali in collaborazione con il quintetto di ottoni della Scuola universitaria di musica del Conservatorio della Svizzera italiana.

Le foto della cerimonia possono essere scaricate gratuitamente a partire dalle ore 14:00 al seguente link: www.copyrightfree.ch/home

La cartella stampa completa è disponibile a questo link: https://www.usi.ch/it/feeds/28261

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