BSc1 Atelier orizzontali Blumer e Ruf. Lezione di Nicoletta Ossanna Cavadini

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Academy of Architecture

Date: 13 April 2026 / 09:00

Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice m.a.x. museo Chiasso
MAX Bill (1908–1994): la grammatica della bellezza

 

Introduzione all'esposizione che il m.a.x museo dedica alla figura di Max Bill

 

Lunedi 13 aprile 2026 ore 9:00
Palazzo Canavée, aula C0.62/63

 

L'esposizione MAX Bill (1908–1994): la grammatica della bellezza si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo. Questo concetto è interpretato da Max Bill attraverso un incessante lavoro di ricerca quale espressione massima di armonia, sintesi, unità, spazio e logica. Architetto, anche se più noto come pittore, scultore, designer e grafico, Max Bill frequenta il Bauhaus dal 1927 al 1928, e da questa esperienza trae i principi fondanti per esprimere un’arte razionale, oggettiva e non figurativa, costituendo con le sue relazioni personali un forte asse fra Zurigo e Milano che contribuirà a divulgare l’innovativo fenomeno della konkrete kunst o arte concreta. L’attività artistica, il pensiero teorico e l’insegnamento sono aspetti di un unico metodo adottato da Max Bill e riconosciuto dalla critica come concetto “d’artista universale”.
La mostra al m.a.x. museo vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill come protagonista della cultura del Moderno, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo, il Canton Ticino e l’Italia.
In mostra sono esposte oltre 150 sue opere pittoriche, scultoree, grafiche e di design secondo un criterio tematico-cronologico, avendo sempre come fil rouge il forte rapporto che Max Bill tenne con l’Italia e il Cantone Ticino. Fondamentale è il prestito della collezione di Jakob e Chantal Bill e della “max, binia + jakob bill stiftung”. Vi sono opere significative anche provenienti da musei svizzeri – Fotostiftung Schweiz di Winterthur, Museum für Gestaltung Zürich, gta Archiv ETH Zürich, Kunst Museum Winterthur, Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano, Biblioteca Accademia di architettura USI, Mendrisio, Biblioteca cantonale, Lugano – oltre a importanti collezioni private, fra cui si ricordano l’archivio Lorenzelli Arte, Milano, e Collezione WB form, Zürich.
Mostra a cura di Karin Gimmi e Nicoletta Ossanna Cavadini.

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Lezione
BSc1 Atelier orizzontale Blumer
BSc1 Atelier orizzontale Ruf

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