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June
2018

Il futuro del settore agroalimentare: il fondatore di Slow Food all'USI

Media and Communication Service

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Auditorio del campus di Lugano

Quali sfide attendono il settore agroalimentare svizzero e globale? Che ruolo avrà la digitalizzazione nel sostegno alla filiera corta e al lavoro dei produttori locali? Che responsabilità hanno in questo i cittadini/consumatori?

L’istituto di management e organizzazione della Facoltà di scienze economiche dell’USI e il Centro di Competenze Agroalimentari Ticino, nel contesto delle attività di Lugano Città del Gusto 2018, organizzano un incontro per provare a dare risposta a queste domande grazie all’intervento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente della fondazione Slow food interntional.

All’appuntamento, che si svolgerà il prossimo mercoledì 18 aprile alle ore 17:30 nell’auditorio del campus di Lugano, parteciperanno anche il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia del Cantone Ticino Christian Vitta, il Rettore dell’USI Boas Erez e il docente e ricercatore dell’USI Carmine Garzia. Al termine dell’incontro è prevista una sessione di domande e risposte con il pubblico.

 

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lI Centro di Competenze Agroalimentari Ticino (CCAT) è un’associazione senza scopo di lucro. Nasce dalla volontà cantonale di affidare ad un unico referente sul territorio ticinese la gestione, la coordinazione e la promozione di progetti nel settore agroalimentare a favore di tutti i partner coinvolti (produzione, trasformazione, logistica, distribuzione, ristorazione-albergheria e turismo).

Il CCAT, sostenuto inizialmente dai fondi della politica economica regionale, ha l’obiettivo di valorizzare la produzione e il consumo di prodotti agroalimentari ticinesi.

L’associazione si prefigge di raggiungere l’ambiziosa meta tramite collaborazioni intersettoriali con il turismo, la gastronomia e la ristorazione collettiva, la promozione del marchio Ticino e lo sviluppo di una “rete del territorio” volta a dare maggiore visibilità ai punti vendita di prodotti tipici.

L’Associazione è composta dall’Assemblea generale a cui sono affidati compiti strategici, da un Consiglio direttivo, responsabile per l’implementazione della strategia e da una coordinatrice che ne garantisce l’operatività.

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