Da ospedale a Biblioteca. La storia del legato Turconi. Mostra inaugurale della Biblioteca dell'Accademia

Academy of Architecture

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Luigi Fontana, Prospetto principale dell’Ospizio della Beata Vergine, Mendrisio, 1853. Fondo Cantoni-Fontana, Archivio di Stato, Bellinzona

 

 

Da ospedale a biblioteca.

La storia del legato Turconi

 

Mostra inaugurale della Biblioteca dell'Accademia di architettura

 

8 giugno - 8 ottobre  2021

A inizio 2021 la Biblioteca dell’Accademia di architettura si è trasferita nella nuova prestigiosa sede di Palazzo Turconi: questa è l’occasione per rileggerne la storia e per rivolgere uno sguardo all’eredità artistica del luogo. L’edificio, oggi comunemente chiamato “Palazzo Turconi”, fu ideato in origine come ospizio per i poveri grazie alle disposizioni testamentarie lasciate per iscritto a Parigi nel 1803 dal Conte Alfonso Maria Turconi ma costruito solo a metà dell’800, su progetto dell’architetto neoclassico Luigi Fontana, originario di Muggio. Inaugurato nel 1860 per un secolo svolse la funzione di Ospedale Cantonale per il Mendrisiotto.

 

Nel corso dell‘800 e del ‘900 l’Ente fu oggetto di importanti atti di beneficenza da parte di famiglie benestanti della regione a cui la dirigenza dell’epoca fece erigere una serie di monumenti commemorativi dai migliori artisti locali. Oltre a garantire le cure mediche alla popolazione l’ospedale divenne via via un luogo privilegiato per le commemorazioni dell’impegno sociale e civile dei cittadini meritevoli. A partire dal 1996 l’edificio è stato destinato a sede dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e solo da allora porta il nome del conte Alfonso Maria Turconi (Milano 1738 – Parigi 1805).
La mostra illustra, con documenti originali e disegni inediti, sia la vita di Alfonso Turconi sia il progetto e il cantiere dell’ospedale realizzati sotto la direzione di Luigi Fontana. Viene inoltre rivalutato l’insieme dei monumenti e delle opere d’arte conservati all’interno del Palazzo Turconi. Queste opere sono cadute nell’oblio per diversi anni perché l’edificio è stato utilizzato nel tempo per funzioni differenti: prima come ospedale e in seguito come spazio didattico per gli atelier di progettazione dell’Accademia. Oggi, diventata sede della Biblioteca dell’Accademia di architettura, il Palazzo Turconi ritorna a essere di nuovo un luogo pubblico, ovvero un luogo dedicato alla ricerca scientifica e rivolto al futuro, come un tempo lo fu l'ospedale della Beata Vergine

 

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