Storia

Stabile principale, Lugano
Stabile Turconi, Mendrisio
Sala del Gran Consiglio, Bellinzona. Votazione sull'Università, 3 ottobre 1995
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Mario Botta
21 ottobre 1996, inizio dei corsi

L’USI è nata nel 1996, nel segno della sfida di una piccola regione – la Svizzera italiana – decisa a opporsi a un futuro di secondo piano e a offrire invece un contributo fattivo alla crescita intellettuale e socioeconomica del proprio paese (e non solo), capitalizzando al meglio la propria posizione di frontiera culturale tra l’Europa del Nord e il Mediterraneo.

 

“La proposta di un’Università della Svizzera italiana viene avanzata non già nonostante la crisi, bensì, caso mai, proprio perché siamo in crisi.
Essa è una scelta del Ticino delle sfide e delle speranze”

 

Giuseppe Buffi, Consigliere di Stato del Canton Ticino (1986-2000)

 

 

  • Il fallimento del CUSI e l'eredità di Stefano Franscini

    La formazione come libertà

    La nascita dell’USI arriva 10 anni dopo il fallimento del progetto per un centro di formazione post-universitaria (CUSI, Centro universitario della Svizzera italiana), grazie all’iniziativa di alcuni rappresentanti del popolo ed esponenti del mondo intellettuale determinati a non lasciar cadere – e anzi a riprendere nella sua essenza – la visione di Stefano Franscini, uno dei padri del Ticino contemporaneo, che già nel 1844 aveva ribadito la necessità per la Svizzera di lingua italiana di avere una sua ‘accademia’. In un Ticino ancora povero, rurale e piagato dall’analfabetismo, Franscini aveva visto nella formazione, non solo di base ma anche avanzata, una potente forza di libertà. 

     

    Una via per il futuro

    Negli anni Novanta del 1900, a oltre un secolo dal progetto mai realizzato di Stefano Franscini, in una regione diventata sì più ricca, terziarizzata e istruita, ma morsa da un’importante crisi economica, i fondatori dell’USI hanno visto nell’Università l’opportunità di un nuovo sviluppo e di una nuova emancipazione per un Ticino riconosciuto e con un ruolo nella Confederazione e nel mondo.

     

     

  • Nasce l’USI: chi ha una meta, trova un cammino

    I due progetti inziali

    L’USI nasce dalla fusione di due cantieri:

    • quello per un’Accademia ticinese nel campo dell’architettura (Accademia Ticino Architettura, 1992-1994), portato avanti dal celebre architetto Mario Botta con l’appoggio del Consigliere di Stato Giuseppe Buffi, responsabile dell’educazione negli anni 1986-2000, e del sindaco di Mendrisio Carlo Croci;
    • e quello per una freie universität a Lugano (1993-1995), con una facoltà di scienze economiche e una di scienze delle comunicazione, promosso dall’allora sindaco Giorgio Giudici insieme ai municipali Giuliano Bignasca e Giorgio Salvadè e affidato a una commissione scientifica composta da Mauro Baranzini, Sergio Cigada e Lanfranco Senn, cui si aggiungono in seguito Luigi Dadda e Remigio Ratti.

     

    L'unione

    Il ‘matrimonio’ tra i due progetti si celebra sotto la regia di Giuseppe Buffi, coadiuvato da Mauro Martinoni e Mauro Dell’Ambrogio, e viene sancito il 3 ottobre 1995, quando il Gran Consiglio ticinese approva la Legge sull’Università della Svizzera italiana, istituendola come università pubblica con tre facoltà, disegnate ricercando un profilo originale all’interno del panorama universitario svizzero:

    • l’Accademia di architettura, voluta per raccogliere l’eredità secolare dei maestri ticinesi (antichi e contemporanei) e valorizzarla in un percorso dove il costruire ritrovasse il suo essere non solo fatto tecnico, ma arte;
    • la Facoltà di scienze economiche, chiamata a dare nuovi stimoli alla piazza finanziaria ticinese (la terza del paese) attraverso una formazione che unisse preparazione quantitativa e analisi sociale;
    • e la Facoltà di scienze della comunicazione, unica in Svizzera nel suo approcciare la comunicazione come fatto umano irriducibile a mera strumentalità.

     

    L'inizio dei corsi 

    L’USI vede ufficialmente la luce l’anno successivo, con il riconoscimento da parte del Consiglio svizzero della scienza e dell’innovazione e l’inizio dei corsi, il 21 ottobre 1996.

    Qui puoi ripercorrere quei primi momenti

     

    Il Ticino è Cantone universitario 

    Nel 2000 arrivano le prime lauree e con esse il riconoscimento definitivo da parte del Consiglio federale, che garantisce al Ticino lo status di Cantone universitario.

    Pochi come la Consigliera federale Ruth Dreifuss, intervenuta l’8 marzo 1997 in occasione del Primo Dies academicus dell’USI, hanno saputo cogliere e riassumere il percorso che ha portato alla creazione dell’USI: «chi ha una meta, trova un cammino».

     

     

Il lungo cammino per un’università nella Svizzera italiana

1588

Un documento conservato nell’Archivio storico della Città di Lucerna testimonia i primi tentativi rispetto a un progetto universitario a Lugano, ad opera prima dei Padri Somaschi e poi dei Gesuiti. Tentativi entrambi falliti.

1844

Il progetto di Stefano Franscini per una Accademia Ticinese viene approvato dal Gran Consiglio, ma le difficoltà finanziarie in cui il Cantone si venne a trovare e le rivalità tra Locarno, Bellinzona e Lugano fecero cadere il progetto.

1912-1960

Nei primi 60 anni del ’900 ci furono diverse discussioni e almeno tre nuovi tentativi. Nessuno andò a buon fine.

1985

Il Centro Universitario della Svizzera italiana (CUSI) – istituto per la formazione continua – è approvato dal Gran Consiglio, ma respinto in votazione popolare nel 1986.

1991

Flavio Cotti parla a Poschiavo, in occasione dei 700 anni della Confederazione, del potenziale tutto da esprimere della Svizzera italiana in ambito accademico e scientifico e della necessità di una nuova iniziativa in tema.

1992-1994

Mario Botta raccoglie lo spunto di Roland Crottaz (Presidente del Consiglio dei Politecnici) per un’Accademia di architettura e su mandato del Governo ticinese imposta un progetto per la sua realizzazione, insieme a Giuseppe Buffi.

1993

Il Municipio di Lugano dà mandato a Mauro Baranzini, Sergio Cigada e Lanfranco Senn di preparare un progetto dettagliato per l’istituzione di due Facoltà a Lugano. A loro si uniscono due anni dopo Luigi Dadda e Remigio Ratti.

1995

A marzo il Consiglio comunale di Lugano approva il progetto per le due Facoltà di scienze economiche e scienze della comunicazione. A ottobre il Gran Consiglio approva la legge sulla costituzione dell’Università della Svizzera italiana con le due Facoltà luganesi e l’Accademia di architettura a Mendrisio.

1996

Il Consiglio svizzero della scienza si esprime favorevolmente sulla creazione dell’Università della Svizzera italiana. Il 21 ottobre 1996, alle ore 8.30, iniziano le lezioni sui campus di Lugano e Mendrisio.

2000

Con il conferimento delle prime lauree, l’USI ottiene il pieno riconoscimento del Consiglio federale, che garantisce al Ticino lo status di Cantone universitario.

Il percorso dell’USI

2001

L’USI adotta, tra le prime in Svizzera, il nuovo Ordinamento europeo degli studi universitari, in conformità alla Dichiarazione di Bologna.

2004

Nasce la Facoltà di scienze informatiche, tenuta a battesimo dal primo Presidente dell’USI, Marco Baggiolini (gennaio 1997 – agosto 2006).

2007

Viene fondato l’Istituto di studi italiani.

2008

Nasce il nuovo Istituto di scienze computazionali entro la Facoltà di scienze informatiche.

2010

L’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB, Bellinzona) è affiliato all’USI.

2011

Il Prof. Michele Parrinello della Facoltà di scienze informatiche vince il Premio Marcel Benoist, il più importante riconoscimento scientifico svizzero, per il suo lavoro nell’ambito delle scienze computazionali.

2014

Nasce la Facoltà di scienze biomediche, tenuta a battesimo dal secondo Presidente dell’USI, Piero Martinoli (settembre 2006 – agosto 2016).

2016

Entra in vigore un nuovo modello organizzativo e alla guida dell’USI arriva Boas Erez, il primo Rettore (settembre 2016 - maggio 2022).

L’Istituto oncologico di ricerca (IOR, Bellinzona) è affiliato all’USI.

2017

Prima seduta del Senato accademico.

2019

La Facoltà di scienze della comunicazione diventa Facoltà di comunicazione, cultura e società.

Inaugurata la nuova sede espositiva de L’ideatorio a Cadro.

2020

L’Istituto ricerche solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL, Locarno) è affiliato all’USI.

Nasce la Corporazione studentesca.

2021

La Facoltà di Teologia di Lugano (FTL) è affiliata all’USI.

Inaugurati il nuovo Campus Est Lugano e il nuovo Campus Bellinzona.

2023

Primi medici formati all’USI.

Prima cerimonia unica di consegna dei diplomi delle Facoltà di Lugano.

2024

Inaugurata la Casa della sostenibilità ad Airolo.

2025

Nasce l’Istituto di ricerca traslazionale (IRT), istituto comune USI-EOC.

Su iniziativa della Rettrice Luisa Lambertini (luglio 2023 - dicembre 2025) si tengono le prime porte aperte al pubblico, UniVerso.

L’USI firma e ratifica la Magna Charta Universitatum (MCU 2020).