Struttura organizzativa Facoltà e istituti

Facoltà

All’interno dell’assetto organizzativo dell’USI, le Facoltà godono di autonomia in tema di formazione e ricerca. La loro struttura fondamentale, definita nello statuto dell’Università, contempla gli organi descritti di seguito.

  • Decanato

Il Decanato è composto da Decano e vice Decani; all’Accademia l’organo è definito Direzione ed è composto da Direttore, vice Direttore, Coordinatore di Direzione e Amministratore dell’Accademia. Il Decano (Direttore), assistito dai vice Decani – e all’Accademia dagli altri membri della Direzione – dirige e amministra la Facoltà, implementando le decisioni prese dal Consiglio di Facoltà e dal Consiglio dei professori.

  • Consiglio di Facoltà

Il Consiglio di Facoltà (Consiglio dell’Accademia) si pronuncia su tutte le questioni relative agli interessi generali della Facoltà, segnatamente sulle attività didattiche e di ricerca. In particolare, adotta i piani e i regolamenti degli studi, definisce i criteri delle posizioni accademiche messe a concorso ed elegge i rappresentanti della Facoltà in seno agli organi interni ed esterni all’Università. Presieduto dal Decano, il Consiglio di Facoltà è costituito da tutti i professori stabili (professori ordinari, straordinari, assistenti, titolari, aggregati), dai rappresentanti degli studenti e dai rappresentanti di docenti a contratto e/o corpo intermedio (assistenti, medici docenti di pratica clinica, architetti collaboratori di atelier, collaboratori scientifici, collaboratori didattici, lettori di lingua).

  • Consiglio dei professori

Il Consiglio dei professori (o Consiglio di Facoltà ristretto) individua i membri della Facoltà da coinvolgere nel processo di nomina dei nuovi professori, attribuisce i corsi ai docenti a contratto e propone i titoli di Dottore honoris causa e Professore emerito. È presieduto dal Decano ed è composto da tutti i professori di ruolo (ordinari e straordinari).

Per dettagli e particolarità sugli aspetti organizzativi di ciascuna Facoltà, rinviamo ai rispettivi statuti:

 

 

Comitato di direzione

Il Comitato di direzione è un’unità di coordinamento delle Facoltà tra di loro e con il Rettorato. Coadiuva il Rettore e gli altri membri del Rettorato nella conduzione ordinaria dell’USI. È composto dai membri del Rettorato e dai Decani delle Facoltà.

 

Decani attuali:

Riccardo Blumer

Riccardo Blumer

Direttore dell'Accademia di architettura

Riccardo Blumer, cittadino svizzero, compie i suoi studi di architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta, a Lugano. Da allora svolge la sua attività di architetto, costruendo numerosi edifici privati in Italia, e di designer, lavorando con aziende quali Alias, Artemide, Desalto, Poliform, Ycami, B&B, Flou di interior e per realtà quali il Teatro alla Scala di Milano, la Triennale di Milano, Palazzo Ducale a Genova e il Musée du Président Jacques Chirac a Sarran. Nel 1997 vince il premio Design Preis Schweiz e nel 1998 il Compasso d’Oro, seguiti da altri riconoscimenti di minore importanza, sempre con la sedia Laleggera prodotta da Alias. Negli anni si è sempre più concentrato su questioni di tipo strutturale attraverso la minimizzazione delle parti, con esperimenti tra fisica ed estetica e produzione diretta di fenomeni creativi; su queste basi ha fondato il gruppo di lavoro “blumerandfriends”, con cui ha sviluppato un importante attività di ricerca attorno a nuovi esercizi, installazioni ed esposizioni. È stato docente presso numerose scuole universitarie, tra cui lo Iuav di Venezia, l’Università di San Marino, la Naba, lo Ied e il Politecnico di Milano. Dal 2013 è professore titolare all’Accademia di architettura, che ha selezionato come luogo principale di lavoro e di cui è Direttore dal 1° settembre 2025, dopo esserlo stato anche dal 2017 al 2021. Nel 2010 le sue sedie Laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York.

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Giovanni Pedrazzini

Giovanni Pedrazzini

Decano della Facoltà di scienze biomediche

Giovanni Pedrazzini è co-primario del Cardiocentro Ticino e Professore ordinario della Facoltà di scienze biomediche dell’USI. Ha compiuto gli studi universitari di medicina all’Università di Losanna e si è quindi specializzato in Medicina interna e Cardiologia a Berna e Zurigo. È attivo dal Cardiocentro sin dalla sua apertura, nel 1999, ricoprendo dapprima il ruolo di responsabile del servizio di cardiologia interventistica, quindi quello di sostituto primario e da ultimo quello di co-primario. Dal 2012 ha la venia legendi all’Università di Zurigo. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, Giovanni Pedrazzini è membro – tra le altre – della Società Svizzera di Cardiologia, di cui è Presidente, dell’European Society of Cardiology, della Società Svizzera di Medicina Interna Generale e dell’Ordine dei medici del Canton Ticino. È Decano della Facoltà di scienze biomediche dal 1° gennaio 2021. 

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Matthew Hibberd

Matthew Hibberd

Decano della Facoltà di comunicazione, cultura e società

Matthew Hibberd è professore di “Media Management”, “Media Economics” e “Media and Cultural Industries” presso l’Università Svizzera italiana (USI), a Lugano, Svizzera. Dal 2011 al 2016 è stato responsabile dell’area “Communication, Media and Culture” e professore di comunicazione, presso l’Università di Stirling, in Scozia (UK). È stato inoltre professore presso la Libera Università Internazionale per gli Studi Sociali (LUISS), Roma, dal 2008 al 2015, e ha ricoperto lo stesso ruolo presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma, dal 2005 al 2013. Recentemente, è stato Adjunct Professor, LUISS, 2021-2023; Professore Onorario presso l'Università di Leicester, De Montfort, Regno Unito, 2018-2021; Esaminatore esterno, Università di Westminster, Regno Unito, 2017-2021; Adjunct and Visiting Professor, Università di Kasetsart, Tailandia, dal 2022; docente ospite, Università di Jadhavpur University, Calcutta, India, 2024.  Dal 2023 è responsabile dell'area tematica Humanities per la Popular Culture Association (PCA). E’ membro dell'UK College of Teachers (FCollT) e della Royal Society of Arts (FRSA). Il professor Hibberd è stato il ricercatore principale in numerosi progetti d’insegnamento e di ricerca finanziati a livello internazionale. Ha inoltre diretto un progetto finanziato dalla Carnegie Trust for the Universities of Scotland, in cui ha esaminato la comunicazione in situazione di crisi e nell’ambito delle catastrofi naturali, con particolare attenzione al Sud-Est asiatico (Vietnam e India). Da settembre 2024 è Decano della Facoltà di comunicazione, cultura e società.

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Giovanni Pica

Giovanni Pica

Decano della Facoltà di scienze economiche

Giovanni Pica è Professore di economia presso la Facoltà di scienze economiche, Istituto di economia politica (IdEP). Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università Pompeu Fabra, ha ricoperto incarichi presso l'Università di Southampton, l'Università di Salerno e l'Università di Milano. È affiliato anche al Centro Studi Luca D'Agliano, al CSEF e alla fRDB. La sua ricerca si concentra sugli effetti sul mercato del lavoro delle imperfezioni dei mercati finanziari, della globalizzazione e delle istituzioni del mercato del lavoro. Attualmente si occupa del ruolo dei mercati interni del capitale e del lavoro in seno alle organizzazioni, degli effetti delle misure non tariffarie sul comportamento delle imprese e del tema delle licenze professionali. I suoi lavori sono stati pubblicati, tra le altre riviste, sulla Review of Economic Studies, sul Journal of Financial Economics, sull'Economic Journal, sul Journal of European Economic Association e sul Journal of International Economics. È Decano della Facoltà di scienze economiche dal 1° settembre 2023.

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Ernst-Jan Camiel Wit

Ernst-Jan Camiel Wit

Decano della Facoltà di scienze informatiche

Il Professor Ernst C. Wit è Professore di Statistica e Data Science e Direttore dell’Istituto di computing (CI). Ha conseguito due dottorati negli Stati Uniti: in Filosofia (1997, Penn State) e in Statistica (2000, University of Chicago). Dal 2000 al 2005 ha lavorato presso il Dipartimento di Statistica dell’Università di Glasgow, dove ha ottenuto il titolo di Reader. Nel 2005 è diventato Professore ordinario e responsabile della Medical Statistics Unit (12 FTE) presso l’Università di Lancaster. Dal 2008 al 2018 ha lavorato presso l’Università di Groningen. Dal 2018 lavora in Svizzera, dove ha continuato a occuparsi di sviluppo metodologico nell’ambito dell’inferenza ad alta dimensionalità, con un’attenzione particolare alla modellizzazione delle reti. È autore di 160 pubblicazioni peer-reviewed. È stato presidente della European Bernoulli Society e membro del consiglio di amministrazione della International Biometrics Society. È stato presidente della Società Olandese di Biostatistica. È membro fondatore del Data Science and Systems Complexity Center (DSSC), che ha anche istituito un Master in Data Science e un Master in Statistica e Big Data, presso l'Università di Groningen. Ha presieduto un'azione europea COST, intitolata COSTNET (CA15109, 2015-2020), che si è occupata di nuovi metodi per la scienza delle reti statistiche e che ha riunito oltre 500 ricercatori provenienti da 34 paesi in tutta Europa. È Decano della Facoltà di scienze informatiche dal 1° settembre 2025.

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René Roux

René Roux

Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano, ospite

René Roux, di origine valdostana, dopo gli studi filosofico-teologici e l’ordinazione presbiterale nel 1991 nella diocesi di Aosta, si specializza in teologia patristica e in studi orientali a Roma, Oxford e Parigi. Dal 2000 al 2003 è docente di Patrologia e Dogmatica presso l’Istituto teologico sant’Anselmo di Aosta. Dopo alcune esperienze di docenza a Roma, in Africa, in India e in Germania, dal 2010 è titolare della Cattedra di Storia della Chiesa Antica, Patrologia e Scienze ecclesiastiche orientali della Facoltà di Teologia dell’Università di Erfurt, di cui diviene Pro-decano e Decano degli Studi, nonché membro sia della Commissione della Ricerca Scientifica sia della Commissione della Didattica della stessa Università. Nel 2015 lascia la Germania in seguito alla nomina di Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano. Due anni dopo viene eletto presidente dell’AAPU (Association of Accredited Private Universities in Switzerland). Dal 2018 è membro della Commission théologique et œcuménique (CTO) della Conferenza dei Vescovi Svizzeri. I suoi ambiti di ricerca sono la Storia dell’ermeneutica patristica e interpretazione biblica e il loro significato per la storia dei dogmi, la Teologia siriaca antica e il suo rapporto con la teologia e la cultura della Chiesa greca e altre antiche tradizioni, modelli teologici del pensiero nell’antichità e nella loro attualità, recezione della teologia dei Padri della Chiesa nella teologia di oggi, con particolare attenzione alla teologia delle religioni.

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Istituti

Sulla base dello statuto dell’USI, gli istituti sono unità di formazione e ricerca sostenute da una Facoltà o da più Facoltà congiuntamente, previa ratifica del Consiglio dell’Università.

Le competenze, i compiti, l’organizzazione e i membri degli istituti sono precisati in un accordo tra le Facoltà che sostengono l’istituto e il Rettorato (detto “contratto di istituto”). Nel medesimo sono fissati gli ambiti e i limiti entro i quali l’istituto può impegnarsi in nome proprio verso terzi. Il contratto ha durata limitata, rinnovabile. Gli istituti non hanno personalità giuridica propria e sono diretti da un direttore designato tra i propri professori di ruolo (ordinari e straordinari) nell’ambito del contratto.  

Possono essere:

  • istituti dell'Università;
  • istituti affiliati all'Università – sono integrati nelle strategie dell'Università, ma restano autonomi amministrativamente;
  • istituti comuni con altre Università o istituzioni – hanno una governance e una strategia stabilita d’intesa tra le istituzioni interessate;
  • istituti associati all'Università – collaborano istituzionalmente con l'Università in ambiti d'interesse della politica universitaria, ma non sono integrati nelle strategie dell'Università e restano autonomi amministrativamente.

All’interno degli istituti, o in modo sinergico tra differenti istituti, possono essere create delle sotto-unità specializzate (laboratori, centri, osservatori, gruppi...), con il compito di svolgere progetti di ricerca focalizzati e/o di curare aspetti specifici della formazione.