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Potenza di calcolo nella lotta contro il cancro

Servizio comunicazione istituzionale

Il Prof. Vittorio Limongelli della Facoltà di scienze biomediche e dell’Istituto di scienza computazionale ha recentemente ricevuto un finanziamento competitivo europeo con l’accreditamento di 16 milioni e 500 mila ore calcolo, equivalenti a circa 100 mila Franchi, da parte dell’ente europeo PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe) presso il super-computer Curie del centro di supercalcolo francese TGCC-CCRT (Centre de Calcul Recherche et Technologie) a Bruyères-le-Châtel.

Il finanziamento riguarda un progetto supportato anche dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca del Prof. Limongelli nel campo del “Drug Design”, ovvero della ricerca interdisciplinare sulla progettazione di farmaci innovativi e sempre più efficaci. La ricerca sostenuta, intitolata “High Performance Computing assists drug design in the discovery of innovative anticancer drug candidates as ligands of the shelterin protein TPP1”, ha l’obiettivo di elaborare nuove metodologie di cura contro il cancro.

Le scienze computazionali fungono da potente acceleratore da un lato della comprensione delle complesse leggi della natura, dall’altro dei processi di progettazione di nuovi farmaci. Il gruppo di “Computational Pharmacology” del Prof. Limongelli presso l'Istituto di scienze computazionali dell'USI si occupa proprio della progettazione di nuove molecole di interesse farmaceutico: usando una metafora, il lavoro dei ricercatori in questo campo è simile a quello del “mastro di chiavi”, ovvero il fabbro specializzato nella ricerca delle chiavi migliori capaci di aprire il maggior numero di serrature. Utilizzando questo parallelismo le chiavi potrebbero essere viste come i farmaci e le serrature come i "bersagli" (target) cellulari con i quali il farmaco è preposto a interagire.

Per maggiori informazioni: usi.to/vittorio.limongelli

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