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Michael Gibbert nominato co-presidente della Commissione federale delle borse per studenti stranieri

Servizio comunicazione istituzionale

Michael Gibbert, professore dell’Istituto di marketing e di comunicazione aziendale dell’USI è stato nominato - insieme al prof. David Giauque dell’Università di Losanna, co-presidente della Commissione federale delle borse per studenti stranieri (CFBS) per il quadriennio 2020-2023.

Ogni anno la Confederazione, tramite il lavoro di questa commissione extraparlamentare, assegna delle borse d'eccellenza (borse di ricerca e borse artistiche) a giovani ricercatori stranieri con l’obiettivo di promuovere gli scambi internazionali e la cooperazione in materia di ricerca tra la Svizzera e oltre 180 Paesi. La commissione è composta in parte da rappresentanti delle scuole universitarie svizzere e per l’USI dal 2012 presenzia Michael Gibbert, scelto proprio per il suo background internazionale e plurilingue, caratterizzato da percorso di studio e ricerca in economia aziendale tra le Università di San Gallo, di Stellenbosch (Sudafrica), Bocconi e Yale. 

L’idea di condividere con un collega il ruolo di presidente della Commissione nasce da una proposta dello stesso Gibbert, che vede nell’importanza della rappresentanza plurilingue un punto essenziale: "la commissione è molto collaborativa, interdisciplinare e pone grande attenzione alla persona nella scelta dei candidati. La co-presidenza con Giauque, dalla Svizzera romanda, ci permette così di rappresentare le tre regioni linguistiche e favorire lo scambio culturale e la mutua comprensione anche all'interno dello stesso comitato" spiega Gibbert. 

La Commissione dà non solo a ricercatori di Paesi industrializzati la possibilità di perfezionarsi ma si inserisce anche nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, dando la possibilità a studenti dei Paesi in sviluppo di acquisire un’ulteriore formazione. “Il concetto chiave del lavoro di questa Commissione, che svolgo con passione da alcuni anni, è proprio quello di 'life-changing scholarship': è uno strumento importante per la Confederazione per portare l’eccellenza del suo sistema educativo all’estero e dare la possibilità a giovani provenienti da diversi Paesi in sviluppo di svolgere parte del percorso formativo in Svizzera e tornare poi nelle proprie città arricchiti da questa esperienza" afferma Gibbert. Questi giovani studiosi vengono così definiti "Ambasciatori della Svizzera", portando la propria rete di conoscenza e contatti acquisita sul territorio elvetico nel proprio Paese. 

La borsa di ricerca viene assegnata alla singola persona (dottorandi e post-doc, per un periodo da uno a tre anni): è il candidato ad adoperarsi per cercare un'università ospite ed individuare il professore attivo nell'ambito di ricerca di proprio interesse. Le Ambasciate svizzere invece negoziano con i differenti Paesi per stabilire il numero delle borse disponibili. "Anche l'ospite in Svizzera deve essere in grado di accogliere questa sfida e dedicare tempo al giovane ricercatore, seguendolo nel suo percorso e dandogli i giusti spunti per dare una svolta alla propria carriera. Lo scambio è arricchente per entrambi, sia dal punto di vista culturale che formativo" sottolinea Gibbert. 

 

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