Nuova piattaforma per fare rete a livello svizzero a favore delle pari opportunità

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Servizio comunicazione istituzionale

2 Luglio 2020

L’Associazione svizzera delle delegate e dei delegati alle parti opportunità delle università e politecnici federali svizzeri lancia oggi il nuovo sito internet IDEAS - Inclusion, Diversity and Equality Association of Swiss Universities, che nel suo nome contiene già i temi e obiettivi prioritari. Ne parliamo con Gloria Dagnino, responsabile del Servizio pari opportunità dell’USI e membro dell’associazione.

IDEAS è l'associazione, con sede a Berna, che raggruppa le delegate e i delegati alle pari opportunità delle dieci università e dei due Istituti federali svizzeri di tecnologia. Parità, diversità e inclusione: è da queste tre parole chiave che nasce la nuova piattaforma (www.association-ideas.ch), che vuole diventare punto di riferimento per informarsi su iniziative e progetti in corso a livello federale in merito alle pari opportunità.

“Lo scopo di questa piattaforma è fare rete tra le varie regioni linguistiche, favorire scambi e offrire supporto. Il nostro obiettivo principale è la promozione dell'uguaglianza reale tra i generi. Ci impegniamo a fare delle pari opportunità, dell'inclusione e della diversità una realtà, a tutti i livelli del settore universitario” spiega Gloria Dagnino, responsabile del Servizio pari opportunità dell’USI.

Proprio in questi mesi sono in corso gli incontri (virtuali) e i confronti tra università e scuole universitarie professionali svizzere sui progetti da sottoporre a Swissuniversities per il quadriennio 2021-2024. L'USI parteciperà con un nuovo piano d'azione per le pari opportunità che mira a rafforzare quanto fatto finora, ma anche ad aprirsi con più decisione a nuove tematiche. “A livello federale - spiega Gloria Dagnino - i progetti di cooperazione attualmente in discussione hanno al centro i temi della diversità e dell'inclusione. In particolare, per quanto ci riguarda, oltre a continuare il lavoro a supporto delle carriere accademiche femminili, il tema del sostegno alla disabilità, alla neurodiversità e al benessere psicologico di studenti e collaboratori sarà una delle direttrici principali del nostro lavoro”.

La piattaforma è stata lanciata il primo luglio, data in cui è entrata in vigore anche una modifica di legge che prevede l’obbligo per le aziende con più di cento dipendenti di verificare l’applicazione dell’uguaglianza salariale tra uomo e donna. “L'entrata in vigore di questa norma non ci coglie impreparati - continua Dagnino - Da qualche mese abbiamo infatti avviato una collaborazione con Equi-Lab, associazione che opera a livello cantonale per offrire consulenza in progetti riguardanti l’equilibrio lavoro-famiglia e la valorizzazione delle differenze di genere, per la realizzazione del primo bilancio di genere dell'USI”. Un importante passo per valutare l'efficacia delle misure messe in atto finora e programmarne di nuove, nonché uno strumento di trasparenza e accountability a beneficio sia della comunità USI, che delle autorità e dei pubblici esterni. “Ci fa piacere sottolineare che, dal punto di vista della realizzazione del bilancio di genere, che verrà pubblicato nel 2021, l'USI fa da apripista nel panorama delle università svizzere” conclude Dagnino.  

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