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L'innovazione sociale quale vettore di sviluppo imprenditoriale

Workshop tenutosi al Litorale USI
Workshop tenutosi al Litorale USI

Servizio comunicazione istituzionale

Quando si parla di innovazione si pensa allo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti, processi ecc. Ma più che inventare sempre cose nuove, chi innova cerca piuttosto soluzioni per migliorare l’esistente – e non solo nel settore industriale. Con la diffusione di concetti e approcci per attività più sostenibili sono infatti in forte ascesa le attività imprenditoriali volte allo sviluppo della società nel suo insieme. Sul tema dell’innovazione sociale parliamo con il Professor Marco Meneguzzo della Facoltà di scienze economiche, che è stato recentemente nominato Delegato alla Innovazione Sociale presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’.

“L’innovazione sociale riguarda attività quali, ad esempio, istruzione e formazione, riduzione dell'inquinamento, riuso ed economia circolare, sharing economy e social housing, miglioramento delle condizioni di lavoro, valorizzazione culturale, creativa e artistica delle competenze, delle identità e dei territori”, spiega il Prof. Meneguzzo, che è Professore ordinario di Management pubblico e non profit all’USI, Istituto di economia politica (IdEP), e coordinatore area Government and Civil Society presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’.

Queste attività sono sempre più considerate vettori di sviluppo per l’economia. Si pensi, per fare un esempio, al programma Horizon 2020 dell’UE, dove l'innovazione sociale viene citata come prima politica da adottare nell'ambito dell'innovazione in campo industriale e ne è riconosciuta l’importanza nei processi di cambiamento, incentivando la nascita e lo sviluppo di queste pratiche. “Nel programma di Tor Vergata sull’innovazione sociale è previsto uno stretto collegamento con il public engagement e con il cosiddetto terzo mandato dell'università, di estrema rilevanza anche per l’USI, come indica la Pianificazione strategica 2021-2024”, sottolinea il Prof. Meneguzzo.

All’USI l’attitudine verso un imprenditorialità sociale viene coltivata nel contesto dei suoi programmi di studio, da una parte, e nei successivi progetti applicati nel territorio – i cosiddetti Field project: “Recentemente ci siamo chinati sul tema degli spazi di coworking e sui report di sostenibilità. In questi ‘progetti sul campo’ studenti, aziende, istituzioni pubbliche e organizzazioni non profit lavorano assieme per sviluppare idee di innovazione sociale finalizzate se possibile alla creazione di imprese sociali”, spiega Meneguzzo, che è anche co-direttore scientifico del Master in Public Management and Policy dell'USI - un programma di studio nel quale si affontano anche i temi dell'innovazione sociale e della sostenibilità.

“Dal 2019 abbiamo attivato un progetto Interreg V DEA di cooperazione interregionale e stiamo presentando un progetto per l’Ente regionale per lo sviluppo del Luganese (ERSL) per la creazione di un ‘Laboratorio per l’innovazione sociale’, sul modello del Civic Lab di Ginevra e da collocare presso Il Litorale USI, dove studenti e laureati potranno sviluppare i loro progetti”, aggiunge il Prof.  Meneguzzo. “Vogliamo dare l’opportunità ai giovani laureandi e laureati di conoscere queste forme di imprenditorialità, per sviluppare attività d’interesse per la comunità – servizi, infrastrutture sociali e collettive, …. – e soprattutto per far capire loro che i servizi per la comunità possono costituire una importante opportunità per diventare imprenditori e svolgere un’attività redditizia e insieme socialmente utile”.

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