In arrivo a Mendrisio Vittorio Gregotti per il secondo appuntamento con i grandi architetti

Servizio comunicazione istituzionale

15 Novembre 2006

Dopo il successo riscosso da Tadao Ando, l’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana accoglie un altro ospite illustre, Vittorio Gregotti, che si racconterà a Mendrisio giovedì 23 novembre 2006.

In occasione del suo arrivo in Ticino, alle ore 19 Gregotti s’intratterrà con Stanislaus von Moos per presentare la sua Autobiografia del XX secolo; dopo un rinfresco offerto a tutti i presenti, la serata proseguirà alle ore 20 con la conferenza L’architettura nell’epoca dell’incessante.

Nato a Novara nel 1927, dopo la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano Gregotti ha svolto la sua attività in collaborazione con Ludovico Meneghetti e Giotto Stoppino, mentre nel 1974 ha fondato la Gregotti Associati, di cui è presidente.

Ha insegnato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e presso le Facoltà di Architettura di Milano e Palermo, nonché nelle Università di Tokyo, Buenos Aires, San Paolo, Losanna, Harvard, Philadelphia, Princeton, Cambridge U.K. e Cambridge Massachusetts.

Autore di numerose pubblicazioni, dalla seconda metà degli anni ’70 affianca all’attività professionale e didattica un forte impegno culturale e teorico.

Gregotti ha partecipato a esposizioni internazionali e è stato responsabile della sezione introduttiva della XIII Triennale (Milano 1964), per la quale ha vinto il Gran Premio Internazionale. Dal 1974 al 1976 è stato inoltre direttore del settore arti visive e architettura della Biennale di Venezia.

Nel 2000 ha ricevuto la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica quale “benemerito della scienza e della cultura”.

Per 14 anni direttore della rivista Casabella (fino al 1996), Gregotti ha collaborato con Panorama e il Corriere della Sera e attualmente è un riferimento per i lettori di Repubblica.

A Mendrisio Gregotti presenterà la sua Autobiografia del XX secolo (Skira 2006), oltre 50 brevi saggi autobiografici che ripercorrono 60 anni di carriera e che offrono un panorama completo del mondo architettonico e artistico del XX secolo attraverso gli occhi di un grande protagonista che è al contempo “partecipe e osservatore, appassionato e partigiano”, come dichiara lo stesso Gregotti.

Per la conferenza che seguirà alle ore 20, Gregotti propone un titolo che è anche quello del suo ultimo libro: L’architettura nell’epoca dell’incessante (il volume è stato recentemente pubblicato da Laterza). Così si racconterà un grande architetto che ha firmato progetti in tutta Italia e a Berlino, Lisbona, Barcellona, Parigi, Shanghai e che non smette d’interrogarsi, alla ricerca dei fondamenti della sua professione.

La serata dedicata a Vittorio Gregotti è prevista per giovedì 23 novembre 2006 all’Accademia di architettura (Aula Magna di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, 6850 Mendrisio-Svizzera). Alle ore 19 sarà presentato il libro Autobiografia del XX secolo con Gregotti e Stanislaus von Moos, professore all’Accademia di Mendrisio, fondatore e direttore della rivista Archithese, autore di numerosi articoli, saggi e libri, in particolare su Le Corbusier. Seguirà alle ore 20 la conferenza pubblica di Gregotti dal titolo L’architettura nell’epoca dell’incessante.

L’ingresso in sala è possibile sino a esaurimento dei posti.

 

Informazioni:

Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: [email protected]

 

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