Massimiliano Fuksas: un grande protagonista dell'architettura contemporanea si racconta all'Accademia

Servizio comunicazione istituzionale

16 Maggio 2006

Giovedì 18 maggio 2006 alle ore 18.30 s’inaugurerà all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana la mostra Aires Mateus architetture. Per l’occasione l’ateneo di Mendrisio accoglie alle ore 20 Massimiliano Fuksas, tra gli architetti italiani che maggiormente hanno costruito all’estero, sempre alla ricerca di nuove mete, il cui motto è “un architetto deve costruire e l’architettura è un’arte”. Fuksas terrà la conferenza “cifrata” Lost in translation 13 – l’eclettico architetto tiene il conto delle occasioni in cui si svela in giro per il mondo.

Fucina brulicante, avventure spaziali, narrazione architettonica: Fuksas, architetto italiano noto internazionalmente, che vive e lavora fra Roma e Parigi, riesce sempre a suscitare interesse e curiosità.
D’origine lituana, nasce a Roma nel 1944, dove si laurea in architettura all’Università La Sapienza nel 1969. Due anni più tardi crea il suo studio romano, cui fanno seguito nel 1989 e nel 1993 gli studi di Parigi e Vienna, e dal 1985 collabora con Doriana O. Mandrelli.
Dal 1998 al 2000 è direttore della VII Biennale Internazionale d’Architettura di Venezia Less Aesthetics, More Ethics e dal 2000 cura la rubrica d’architettura del settimanale L’Espresso, in precedenza affidata a Bruno Zevi.
Visiting professor in numerose università - fra cui Stoccarda, Parigi, Vienna e New York - ha ricevuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti. Fra i più recenti: la nomina a membro dell’Académie d’Architecture Française (2005) e l’Honorary Fellowship of the RIBA-Royal Institute of British Architects (2006).
Fuksas da molti anni dedica un’attenzione particolare allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Fra i suoi principali progetti e realizzazioni ricordiamo gli Archivi Nazionali di Parigi, la Nuova Fiera di Milano, le Twin Towers di Vienna, la Nuova Sede per la Regione Piemonte e il Padiglione del Tessile di Torino, la ristrutturazione urbanistica dei quartieri situati sul fronte Senna Clichy a Parigi.

La vernice dell’esposizione Aires Mateus architetture è prevista per giovedì 18 maggio 2006 con inizio alle ore 18.30 all’Accademia di architettura (Palazzo Canavée, Via Canavée 5, 6850 Mendrisio-Svizzera). Per l’occasione interverrà Gonçalo Byrne. I fratelli Manuel e Francisco Aires Mateus saranno presenti all’inaugurazione.
Seguirà alle ore 20 la conferenza pubblica di Massimiliano Fuksas dal titolo Lost in translation 13.
La mostra resterà aperta sino a venerdì 23 giugno 2006. Potrà essere visitata dal mercoledì alla domenica dalle ore 12 alle ore 18. L’ingresso è libero.

 

Informazioni:

Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: [email protected]

 

 

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