Tony Wheeler e le guide Lonely Planet arrivano a Lugano

Servizio comunicazione istituzionale

13 Novembre 2006

Lunedì
20 novembre 2006 all’Università della Svizzera italiana si terrà un incontro con Tony Wheeler, fondatore
e presidente della Lonely Planet.

La “Scuola del viaggio”
inaugura così il suo terzo anno d’attività con un ospite d’eccezione, Tony Wheeler, che presenterà il
suo ultimo libro “Un giorno viaggiando... The Lonely Planet Story” (EDT, Torino 2006). L’incontro si
terrà il prossimo lunedì 20 novembre, alle 18.30, nell’aula A11 del Campus di Lugano. L’appuntamento
è organizzato in collaborazione con la Biblioteca universitaria di Lugano, EDT Editore, Hotellerie Suisse
Lugano, Laboratorio di ricerche mediterranee di Marsala, Master in International Tourism.

L’avventura
umana e professionale di Tony Wheeler iniziò nel 1973, quando insieme alla moglie Maureen intraprese
un lungo viaggio di un anno da Londra all’Australia per la via di terra attraverso l’Asia, lungo la
celebre “rotta hippy”. Da quell’esperienza nacque la prima guida, “Across Asia on the Cheap”. Da allora
Tony Wheeler ha sempre viaggiato almeno sei mesi l’anno, scrivendo, del tutto o in parte, oltre 20 guide
Lonely Planet.

Oggi Lonely Planet, che ha da poco festeggiato
i 30 anni di attività, è la più importante casa editrice di guide al mondo, con sede in Australia (a
Melbourne), e filiali negli Stati Uniti e in Europa.

Lonely
Planet dispone di uno staff di oltre 450 dipendenti e 150 autori, vende 6 milioni di copie ogni anno,
e ha in catalogo 600 titoli tradotti in 17 lingue (tra cui l’italiano, tramite l’editore EDT, con 150
guide e 15 frasari per oltre 500.000 copie vendute ogni anno). Il sito www.lonelyplanet.com
registra 3 milioni di contatti al giorno. Come ha scritto Tony Wheeler: “Quando producemmo la nostra
prima guida 28 anni fa, rifletteva il nostro modo di viaggiare. Non avremmo mai immaginato che il viaggio
indipendente sarebbe cresciuto a tal punto, da divenire una parte importante dell’economia globale del
turismo."

Alcune curiosità:

“Lonely
Planet” deriva da un verso della canzone "Space Captain" di Joe Cocker e Leon Russell; o meglio,
le parole esatte della canzone erano "Lovely Planet", ma Tony Wheeler credette di capire "Lonely
Planet", gli piacque, e anche quando l’equivoco fu chiarito decise di mantenere questo nome.

Il
New York Times ha definito Tony Wheeler “il santo patrono dei backpacker” e “il più influente viaggiatore
del nostro tempo”.

Quando Tony e Maureen Wheeler arrivarono
a Sydney il giorno di Santo Stefano del 1972, avevano in tasca solo 27 centesimi di dollaro. Trent’anni
dopo, quando Bill Gates visitò l’Australia, chiese di incontrare due persone: il Primo Ministro e Tony
Wheeler.

La Scuola del viaggio, creata da Claudio Visentin,
docente presso l’Università della Svizzera italiana, è un'iniziativa nata per riproporre in chiave attuale
la grande tradizione dell'Arte di viaggiare, intesa come riflessione sul percorso
dal consueto verso l'altro e l'altrove, sulle tracce dei grandi viaggiatori di ieri e di oggi. www.scuoladelviaggio.it

Per
interviste e maggiori informazioni:

Servizio comunicazione
e media
Università della Svizzera italiana
Via Lambertenghi 10a
6904
Lugano
Switzerland
Tel +41 (0)58.666.47.92
E-Mail: [email protected]

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