Un progetto dell'Istituto di ricerca in biomedicina finanziato dal programma FNS per le attrezzature scientifiche
Servizio comunicazione istituzionale
19 novembre 2024
Un progetto dell'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), affiliato all'Università della Svizzera italiana (USI), ha ricevuto un finanziamento da parte del programma Research Equipment (R’Equip) del Fondo nazionale svizzero (FNS). Si tratta del progetto “Expanding our immununological detection power with FACSDiscover S8 sorter” della Dr.ssa Caroline Junqueira, Group Leader all’IRB.
Il programma R’Equip è finanziato dal Fondo nazionale svizzero (FNS) e si rivolge ai ricercatori basati in Svizzera che necessitano di attrezzature innovative e di alta qualità per il loro lavoro di ricerca. Il FNS concede sovvenzioni per l'acquisizione e lo sviluppo di apparecchi su larga scala in tutti i settori della scienza. La call del maggio 2024 è stata l’ultima per questo programma di finanziamento del FNS, che non verrà riproposto in futuro.
Il progetto “Expanding our immununological detection power with FACSDiscover S8 sorter” è guidato dalla Dr.ssa Caroline Junqueira e vede la partecipazione della Prof.sse Greta Guarda, Arianna Calcinotto e Giandomenica Iezzi e della Dr.ssa Silvia Monticelli. Esso si svolgerà nel corso del 2025 e rientra nel campo dell'analisi immunofenotipica. Il progetto intende acquisire un dispositivo recentemente messo a disposizione, il sorter BD FACSDiscover S8, il quale permette di raggruppare in un unico strumento diverse funzionalità per offrire molteplici possibilità di ricerca al fine di caratterizzare meglio le cellule studiate. Ciò permetterà di rafforzare il nucleo di citometria a flusso presente nel sud della Svizzera presso gli Istituti di Scienze di Bellinzona (Bios+), che ospita 27 gruppi di ricerca e 250 ricercatori dell'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), l'Istituto oncologico di ricerca (IOR), nonché i Laboratori di Ricerca Traslazionale dell’Ente Ospedaliero Cantonale (LRT-EOC). L'acquisizione di tale strumento consentirà alla nostra regione di aprire nuove aree di studio e di rimanere all'avanguardia nella ricerca immunologica e oncologica in un contesto di reclutamento di nuovi ricercatori.