COVID-19: il bilancio economico della Svizzera, 5 anni dopo
Servizio comunicazione istituzionale
7 marzo 2025
Il salvagente per l'economia durante la pandemia di COVID-19 è stato il più grande aiuto finanziario mai stanziato in Svizzera. A distanza di 5 anni, qual è la situazione economica in Ticino e nel resto del Paese? Il Prof. Mario Jametti, Professore ordinario presso la Facoltà di scienze economiche dell'Università della Svizzera italiana (USI) e Direttore dell'Istituto di ricerche economiche (IRE), e il Prof. Fabrizio Mazzonna, Professore ordinario presso la Facoltà di scienze economiche dell'USI, ne hanno parlato al Quotidiano (RSI).
Nonostante il difficile periodo attraversato, la situazione odierna concede del margine per nutrire un certo ottimismo: "L'economia, in Svizzera così come in Ticino, si è mostrata piuttosto resiliente nell'uscire dalla crisi: il tasso di crescita dopo la stessa è stato maggiore rispetto alla riduzione durante la pandemia - ha spiegato il Professor Mario Jametti -. Quello che non possiamo ancora stabilire in modo definitivo è se vi siano stati degli effetti permanenti dovuti alla pandemia, in quanto è difficile determinare quali conseguenze siano legate al COVID-19, e quali invece ad altri fattori, come la guerra in Ucraina".
Ciò che però è possibile stabilire con certezza è che la pandemia e le misure di chiusura a essa legate hanno cambiato le abitudini dei consumatori, come ha illustrato il Professor Fabrizio Mazzonna: "Durante il COVID-19 non si aveva la possibilità di uscire, ad esempio per andare al ristorante. Pertanto molti consumi si sono spostati in casa. Si è dunque verificato uno spostamento dal consumo di servizi al consumo di beni, a cui in molti casi le aziende non erano pronte, in quanto non disponevano di un'offerta abbastanza flessibile. Questo è stato uno dei primi fattori scatenanti dell'inflazione che abbiamo vissuto subito dopo il COVID-19, dovuta anche alla guerra in Ucraina e al conseguente aumento dei costi dell'energia".
Tuttavia, se per alcuni settori la pandemia è stata un elemento negativo, vi sono anche ambiti dell'economia che ne hanno beneficiato: "Il commercio, ad esempio, ha avuto dei benefici, così come il turismo in Ticino, che durante gli anni della pandemia ha registrato dei numeri positivi. Attualmente, però, non disponiamo dei numeri a medio e lungo termine, pertanto non è possibile fare delle valutazioni complessive" ha commentato il Direttore dell'IRE.
La pandemia ha inoltre lasciato aperti alcuni interrogativi in merito ai rischi legati all'eccessiva globalizzazione della produzione: "Produrre tutto in un unico posto, in molti casi la Cina, espone la catena produttiva a una notevole fragilità: basta un focolaio al porto di Shanghai o una nave che blocca il canale di Suez e la supply chain mondiale viene bloccata. Questo capita in quanto la produzione industriale è generalmente orientata alla riduzione dei costi, ma poco attenta alla diversificazione dei rischi" ha concluso il Professor Mazzonna.