I nuovi orizzonti della gastroenterologia: intervista al Professor Thomas Greuter

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Servizio comunicazione istituzionale

7 marzo 2025

Lunedì 10 marzo il Prof. Thomas Greuter, nuovo Professore straordinario presso la Facoltà di scienze biomediche dell'Università della Svizzera italiana (USI), terrà la sua lezione inaugurale, dedicata al tema dell'esofagite eosinofila (EoE). Lo abbiamo incontrato per approfondire la sua carriera i suoi interessi di ricerca.

Di seguito l'intervista, realizzata dal Servizio comunicazione istituzionale dell'USI.

Professor Thomas Greuter, quali esperienze ritiene siano state più significative nella sua carriera?

"Ho avuto l'opportunità di arricchire la mia formazione grazie a numerose esperienze in università e ospedali in Svizzera e all'estero. Una menzione particolare va alla mia formazione clinica presso gli Ospedali Universitari di Zurigo e Losanna, dove ho potuto specializzarmi in gastroenterologia, endoscopia interventistica ed epatologia, acquisendo una vasta esperienza grazie all'ampio numero di casi trattati. Inoltre, il mio soggiorno di ricerca finanziato dal FNS presso la Mayo Clinic negli Stati Uniti d'America ha rappresentato un'importante tappa formativa. Ancora oggi, continuo a trarre vantaggio dalla rete di contatti e connessioni che ho sviluppato negli USA".

Il tema che ha scelto per la sua lezione inaugurale, l'esofagite eosinofila, è singolare. Cosa l'ha spinta verso questa scelta?

"L'esofagite eosinofila (EoE) è una delle malattie più comuni dell'esofago ed è la causa principale di difficoltà di deglutizione nei giovani adulti. Si stima che oggi 1 persona su 700 ne sia affetta. Nonostante ciò, l'EoE resta una condizione poco conosciuta, anche tra i medici e i gastroenterologi. Negli ultimi dieci anni, ho avuto l'opportunità di approfondire in modo intensivo questa affascinante malattia, sia sotto il profilo clinico, sia scientifico. Considero quindi la conferenza un'occasione preziosa per rendere l'EoE più accessibile a un pubblico ampio".

Quali sono le sue principali aree di ricerca attuali?

"La mia ricerca si fonda su tre pilastri: la ricerca clinica, la ricerca traslazionale, e la ricerca di base. Nella ricerca clinica, mi concentro sul miglioramento dei trattamenti per le malattie gastrointestinali croniche, come le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) e l'EoE. Oltre ai miei progetti di coorte e agli studi prospettici, ritengo fondamentale la partecipazione attiva a grandi studi multicentrici di fase II e III. Nel campo della ricerca traslazionale, il mio focus è sullo studio del ruolo del latte come fattore scatenante dell'EoE e sulle manifestazioni extraintestinali delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Infine, nella ricerca di base, il mio gruppo di laboratorio sta indagando su nuove molecole coinvolte nello sviluppo precoce dell'EoE".

Di cosa tratteranno i corsi che terrà all’USI il prossimo semestre?

"Come professore di ruolo, sarò responsabile dell'intero ambito della gastroenterologia e dell'epatologia. Oltre a trasmettere le conoscenze fondamentali della mia specializzazione, ritengo particolarmente importante assicurarmi che gli studenti dell'USI abbiano almeno una conoscenza di base sull’EoE. Purtroppo, questo aspetto non era trattato durante il mio corso di laurea. Inoltre, desidero che gli studenti sviluppino una comprensione delle possibilità tecniche offerte dall'endoscopia interventistica. Questa sottodisciplina ha avuto un forte sviluppo negli ultimi anni".

Quali ritiene siano le principali sfide nel suo campo, oggi?

"La mia specialità è estremamente ampia, poiché ci occupiamo di tutte le malattie dell'intero tratto gastrointestinale, inclusi fegato e pancreas. Quindi, anche in questo campo, si è sviluppata una crescente specializzazione, che è fondamentale per garantire alta qualità. Tuttavia, non dobbiamo perdere di vista la visione complessiva. Nel trattamento delle malattie croniche, oggi disponiamo di numerosi farmaci potenti, ma questi sono anche molto costosi e sollevano importanti questioni di responsabilità sociale e politica sanitaria, considerando l'attuale onere dei costi sanitari. In futuro, sarà necessario definire con maggiore precisione chi dovrà ricevere quale terapia, quando e a quale costo".

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