Quale futuro per il dollaro?
Servizio comunicazione istituzionale
24 aprile 2025
Le politiche economiche attuate dal presidente Trump stanno mettendo in discussione il ruolo centrale ricoperto dal dollaro per molti anni. La Rettrice dell'Università della Svizzera italiana (USI) Luisa Lambertini, in veste di Professoressa di finanza, ha affrontato il tema ai microfoni di Modem (Rete Uno - RSI).
Il dollaro, fino a poco fa considerato la valuta internazionale, poiché utilizzato per la maggioranza delle transazioni internazionali, sta ora perdendo la sua attrattività. Uno degli interrogativi attorno ai quali si è acceso il dibattito è se possedere una valuta tanto forte sia stato, negli anni, un vantaggio o meno per gli Stati Uniti: "È stato sicuramente un vantaggio esorbitante per un periodo piuttosto lungo - ha chiarito la Rettrice Luisa Lambertini -, che si può misurare in base al tasso di rendimento degli investimenti fatti dagli Stati Uniti, rispetto al tasso che gli USA pagano sui loro debiti e sul loro indebitamento. Una differenza consistente, positiva, che ha permesso agli USA di continuare a indebitarsi e che ha rappresentato per loro un grande vantaggio. Nei periodi di crisi, tuttavia, gli Stati Uniti hanno sempre avuto un ruolo molto importante nel calmieraggio dei mercati. Durante la crisi finanziaria del 2008-2009, ad esempio, essi fornirono liquidità alle banche, e ciò è stato visto come un dovere esorbitante".
Il valore del dollaro è stato utilizzato dall' "architetto" dei dazi statunitensi. Stephen Miran, per giustificare l'introduzione delle esorbitanti tasse sulle merci provenienti dall'estero, come spiegato dalla Rettrice dell'USI: "Stephen Miran spiega le tariffe che gli USA vogliono imporre ai loro partner commerciali come una conseguenza del dollaro troppo forte, il quale causa loro una bilancia commerciale in negativo. Come sappiamo ciò non è in realtà spiegabile in questo modo: se guardassimo al dollaro rispetto al franco dal 1970, anno di chiusura del Bretton Woods, il franco si è apprezzato di più dell'80%".
Il ruolo, così come il valore del dollaro, è strettamente connesso a quello degli USA: "È un momento di svolta nel ruolo degli Stati Uniti, il dollaro ha il ruolo che ha avuto perché gli USA hanno avuto un ruolo importante in quanto prestatore di ultima istanza durante i periodi di crisi. Se il mondo si rende conto che questo non ci sarà più è chiaro che automaticamente il dollaro perderà questo ruolo" ha commentato Luisa Lambertini.
La politica economica di Trump potrebbe, almeno parzialmente, essere contrastata dalla Federal Reserve (Fed), la banca centrale statunitense, che l'anno prossimo vedrà eleggere il suo nuovo presidente: "Come economisti ci auguriamo che la scelta del successore del presidente della Fed sia orientata dalle capacità della persona, così da poter continuare una politica monetaria coerente con quella portata avanti negli Stati Uniti negli ultimi anni. Auspichiamo dunque che la scelta ricada su un professionista che possa continuare l'importante ruolo che gli USA e la Fed hanno sempre avuto; è ovvio che qualche timore c'è" ha affermato la Rettrice dell'USI.
Al momento, come spiegato da Luisa Lambertini, non esiste una vera alternativa al dollaro: "Ci sono una serie di valute che potrebbero prendere il posto del dollaro, tra le quali l'euro o lo yuan. È chiaro che ci sarà una fase d'assestamento se le politiche degli USA continueranno in questo modo. È bene ricordare che gli Stati Uniti sono in una situazione di grosso debito pubblico, con dei rendimenti che hanno già dimostrato una forte risposta a queste politiche e alla reazione dei mercati; è dunque una situazione molto delicata in cui determinate decisioni potrebbero ritornare come boomerang al tesoro degli Stati Uniti".
In conclusione, la Rettrice Luisa Lambertini ha ricordato come "la Banca nazionale svizzera potrebbe intervenire per ridurre il rafforzamento del franco svizzero, tuttavia la possibilità di intervento, da un punto di vista quantitativo, è piuttosto limitato: il dollaro si sta mostrando debole rispetto a molte altre valute".
L'intervista completa alla Rettrice Luisa Lambertini a Modem (Rete Uno - RSI) è disponibile al seguente link.