Il Programma Nazionale di Ricerca sulla Baukultur prende forma
Servizio comunicazione istituzionale
10 giugno 2025
Il 13 e 14 maggio i membri del Programma Nazionale di Ricerca sulla Baukultur (NRP 81) si sono riuniti a Thun per l'incontro di avvio del progetto, al quale hanno preso parte circa 80 persone appartenenti a 13 gruppi di ricerca, e il comitato direttivo. Tra i progetti coinvolti ve ne sono anche due sviluppati da due Professori dell'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana (USI).
Nel corso delle due giornate è emerso un senso di comunità che unisce i membri del NRP 81, i quali si distinguono però per tematiche e approcci di lavoro differenti. La diversità dei progetti è apparsa evidente fin dall'inizio dell'incontro di avvio: il NRP 81 riunisce infatti un'ampia base di stakeholder provenienti da vari settori, con oltre 130 persone coinvolte, tra cui 45 partner di pratica.
La prima delle due giornate si è conclusa con due vivaci presentazioni del Dr. Raphael Lanz, sindaco di Thun, e dell'architetto della città Florian Kühne, i quali hanno sottolineato l'importanza del dialogo nella Baukultur.
La seconda giornata è stata dedicata all'esplorazione delle sfide future nel campo della Baukultur. La discussione è stata avviata dal Dott. Oliver Martin, responsabile della sezione Baukultur presso l'Ufficio federale della cultura (BAK), e dalla Prof.ssa Ivana Katurić, coautrice di un manuale sul metodo di autovalutazione del New European Bauhaus, ed è poi proseguita con entusiasmo in sessioni di lavoro miste.
La presidente del Comitato direttivo, la Prof.ssa Paola Viganò, si è detta soddisfatta di questo primo incontro: “Sono lieta di vedere che si è formato un gruppo che condivide un obiettivo comune: tutti miriamo a utilizzare questo programma per far progredire il discorso sul cambiamento ecologico e sociale negli spazi costruiti”.
Tra i progetti che hanno preso parte al programma ve ne sono due sviluppati all'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana (USI): il primo, condotto dal Professore ordinario Franz Graf e dalla Prof.ssa Giulia di Marino (LAB Institute, Catholic University of Leuven), si intitola "Reload. Rethinking architectural practices within the existing building". Partendo dalla considerazione che la maggioranza degli edifici in Svizzera è stata costruita tra il 1946 e il 2000, il progetto si interroga su come i metodi di ristrutturazione possano tenere in considerazione contemporaneamente del valore architettonico degli edifici e dei moderni standard ecologici ed energetici. Sono partner del progetto il Dr. Moreno Molina (USI), Lic. iur. Walter Maffioletti (USI), la Città di Losanna (Service d’architecture et du logement), e il Canton Vaud, Direction générale des immeubles et du patrimoine DGIP.
Il secondo progetto si intitola "From "Baukultur" to "Umbaukultur"", ed è condotto dal Professore straordinario dell'Accademia di architettura dell'USI Muck Petzet. Il settore edilizio è responsabile di gran parte delle emissioni complessive di carbonio, della distruzione degli habitat naturali, dell'esaurimento delle risorse e della quantità di rifiuti che devono essere assorbiti dall'ambiente. Il progetto mira a indagare i programmi culturali e comportamentali inconsci che spesso determinano e ostacolano il successo dell'attuazione dei progetti di conversione. La ricerca combinata di antropologia sociale, economia e diritto identificherà e descriverà le basi per una nuova "Umbaukultur" (una cultura della cura e della riparazione).