Pubblicata una guida per gli studenti USI sull'uso dell'IA nelle tesi

© fauxels
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Servizio comunicazione istituzionale

17 giugno 2025

L'Università della Svizzera italiana ha recentemente pubblicato delle raccomandazioni per l'uso dell'Intelligenza Artificiale (IA) come ausilio alla stesura di tesi e lavori scritti. Al documento ha lavorato anche Stefano Tardini, Responsabile dell'eLab, che ha approfondito l'argomento ai microfoni di TeleTicino.

Il testo mira a fornire delle indicazioni di comportamento più che a imporre dei divieti, poiché l'USI ritiene che l'IA possa essere uno strumento utile, come spiegato da Stefano Tardini: "L'IA può essere utilizzata per avere un'idea dei punti principali da sviluppare all'interno di un lavoro, oppure per rifinire alcuni paragrafi dei quali non si è soddisfatti, o ancora, nel caso in cui si scriva in una lingua che non è la propria lingua madre, può essere utilizzata per una revisione linguistica. In tutti questi casi è importante che il docente approvi l'utilizzo e che lo studente dichiari di aver fatto ricorso all'IA".

Ad oggi non è ancora possibile riconoscere in modo sicuro, tramite software antiplagio, i testi generati con l'IA: "Purtroppo nessuno dei sistemi attualmente disponibili è attendibile; noi raccomandiamo ai nostri docenti, come fanno anche altre università svizzere, di non fare affidamento a questi strumenti" ha spiegato il responsabile dell'eLab.

Lo sviluppo dell'IA impone una riflessione sul ruolo e la forma che la tesi deve ricoprire nel percorso formativo degli studenti di oggi: "Questi strumenti devono spingerci a riflettere sulla questione; all'USI, già da prima dell'avvento di questi mezzi, diversi programmi propongono attività alternative alla tesi finale, che io ritengo avere ancora un senso, ma che deve sicuramente essere ripensata alla luce dei nuovi sviluppi tecnologici" ha concluso Stefano Tardini.

L'intervista completa a Stefano Tardini, realizzata da TeleTicino, è disponibile al seguente link (dal minuto 1:24).

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