La senescenza cellulare: minaccia e risorsa della medicina
Servizio comunicazione istituzionale
6 agosto 2025
Lo scorso 30 giugno, presso l’Aula magna del Campus Ovest di Lugano, si è tenuto il convegno "Senotherapeutics Revolution: Transforming Aging and Cancer Therapy”, organizzato da IBSA Foundation in collaborazione con l’Istituto oncologico di ricerca (IOR), l’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), l’Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS (IFOM) e l’Istituto di Genetica Molecolare (CNR-IGM). L'evento, al quale hanno partecipato circa 500 esperti del settore, e al centro di un servizio de "Il Quotidiano", era focalizzato sugli effetti dell’invecchiamento sulla salute.
Il Forum è stato dedicato al tema della senescenza cellulare, un meccanismo di risposta a fattori di stress che si attiva fin dalla nascita; arresta la crescita delle cellule e ne riduce l’attività metabolica. Tuttavia, il suo accumulo nel tempo può essere problematico poiché può contribuire all’invecchiamento precoce e all’insorgenza di alcune patologie, tra le quali il cancro.
“Sappiamo che la senescenza può essere indotta da chemioterapia, radioterapia, o farmaci intelligenti in tumori allo stadio avanzato - ha spiegato il Professor Andrea Alimonti, Direttore dell’Istituto oncologico di ricerca (IOR) affiliato all'USI -. In questi casi funziona un po’ come un nemico per il paziente, perché le cellule invecchiate per l’effetto di queste terapie inducono altre cellule a proliferare e migrare di più, e addirittura a diventare metastatiche”. L’obiettivo, per poter migliorare la terapia oncologica, è dunque quello di poter modulare la senescenza cellulare.
Il Forum si è concluso con un intervento del Professor Valter Longo, il quale ha illustrato i benefici di una dieta che mima il digiuno e che si propone di rendere il cibo una medicina.