Italiano in comune. La Svizzera parla italiano
Servizio comunicazione istituzionale
6 ottobre 2025
Promuovere la lingua italiana in Svizzera significa investire nella coesione sociale e nel dialogo interculturale. Con questo obiettivo nasce “Italiano in comune. La Svizzera parla italiano”, un ciclo di eventi promosso dal Forum per l’italiano in Svizzera in collaborazione con atenei e istituzioni culturali, che farà tappa in diverse città elvetiche durante l’autunno.
La Svizzera è un esempio unico di convivenza linguistica e culturale, dove l’italiano – accanto a tedesco, francese e romancio – svolge un ruolo fondamentale non solo per l’identità del Canton Ticino e delle regioni italofone dei Grigioni, ma anche per l’equilibrio nazionale. Promuovere e sostenere la lingua italiana significa rafforzare la coesione sociale, valorizzare il dialogo interculturale e contribuire a mantenere vivo un patrimonio che rischia di essere marginalizzato in un contesto globale sempre più omologato.
“Italiano in comune. La Svizzera parla italiano” nasce proprio con questa missione. Dopo un’anteprima lo scorso agosto al Locarno Film Festival, il ciclo propone quattro incontri pubblici tra ottobre e novembre, organizzati dal Forum per l’italiano in Svizzera con il coinvolgimento di università e istituzioni culturali.
Il programma si apre giovedì 9 ottobre a Berna, all’Alte Feuerwehr Viktoria, con l’autore Francesco Filippi e l’incontro “Cinquecento anni di rabbia. Rivolte e mezzi di comunicazione da Gutenberg a Capitol Hill”, organizzato insieme all’Università di Berna e Pecore Ribelli.
Giovedì 13 novembre sarà la volta di Lugano: l’Auditorium dell’Università della Svizzera italiana ospiterà l’incontro-dibattito “La lingua italiana in Svizzera: una ricchezza minacciata”, con Stefano Prandi (direttore dell’Istituto di studi italiani dell’USI), Lorenzo Erroi (RSI) e Fabio Pusterla (poeta e critico letterario). Modererà Aldo Bertagni, giornalista e coordinatore del Forum per l’italiano in Svizzera.
Sempre il 13 novembre, a Basilea, l’Università cittadina proporrà l’evento “Cosa fare senza l’italiano?”, in cui nove cittadini di diversa estrazione risponderanno alla domanda attraverso micro-interviste. In questa occasione Basilea e Lugano saranno collegate in streaming, creando un ponte simbolico tra nord e sud del Paese.
Chiuderà il ciclo l’incontro “Leggere in italiano a Friburgo”, in programma martedì 18 novembre alla Biblioteca cantonale. L’appuntamento vedrà la partecipazione di bibliotecari, librai, l’associazione Dante Alighieri e il giornalista e scrittore Jari Bernasconi.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e seguiti da un rinfresco.