"DUE ESERCIZI", installazione dell'Atelier orizzontale Blumer
Teatro dell'architettura
Data d'inizio: 13 novembre 2025
Data di fine: 29 marzo 2026
Il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) presenta dal 14 novembre 2025 al 29 marzo 2026, due mostre promosse dall'Accademia di architettura dell'USI: “STEFANO GRAZIANI. Reality Show”, a cura di Francesco Zanot, che offre una riflessione sullo status della fotografia contemporanea, tra documentazione e simulazione della realtà; e “ARCHISATIRE. Una controstoria dell’architettura”, a cura di Gabriele Neri in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura, un percorso tra caricature, vignette e pubblicazioni che raccontano con ironia il rapporto tra satira e architettura nel corso degli ultimi secoli.
Ad affiancare le due esposizioni, al piano terra del TAM sarà allestita l'installazione "DUE ESERCIZI" realizzata dalle studentesse e dagli studenti di primo anno, a cura dell'Atelier orizzontale Blumer.
DUE ESERCIZI
installazione realizzata dalle studentesse e dagli studenti di primo anno, a cura dell'Atelier orizzontale Blumer,
promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana.
Gli esercizi in mostra sono il frutto del lavoro del secondo semestre dell’anno accademico 2024–2025 e del primo semestre dell’anno accademico 2025–2026.
Si tratta di esercizi che si ripetono da oltre vent’anni, sempre diversi a ogni edizione, e che coinvolgono metà degli studenti del primo anno di corso Bachelor — circa 70 studenti per semestre — e che si alternano con l’Atelier orizzontale Ruf, dedicato al disegno a mano libera.
L’Atelier orizzontale Blumer si concentra da sempre su temi che riguardano il corpo, il movimento e l’evento, indagati attraverso pratiche costruttive e performative.
Gli esercizi, rigorosamente interattivi, richiedono che gli oggetti progettati siano azionati, trasportati ed esibiti con una sorta di “messa in funzione”, una verifica diretta della loro precisione costruttiva e del loro funzionamento.
Nel semestre primaverile 2025, gli studenti hanno lavorato sul tema delle “ruote campanarie”: a partire da una costruzione identica per tutti, ciascuno doveva progettare e costruire una cassa lignea capace di generare un suono grazie al movimento rotatorio e quello oscillatorio di un battacchio in legno.
Nell'atrio sono invece presentate le articolazioni mobili realizzate con profili cilindrici in legno collegati da fili di nylon e messe in moto da un pendolo. Il compito era immaginare un corpo dinamico che, azionato a mano nel ritmo dell'alternanza, si trasformasse con effetti di sorpresa e di complessità geometrica.
La formazione dei giovani architetti dell’Accademia di architettura dell’USI si attiva anche attraverso esercizi costruttivi che stimolano l’intuizione della potenzialità stesse dell’architettura attraverso fenomeni indiretti del suo esistere. Sono esercizi che uniscono abilità manuale, conoscenza dei materiali, percezione, corpo e condivisione, restituendo dell’architettura quel valore assolutamente tecnico e contemporaneamente comunitario e poetico che appartiene a quella distinzione che dobbiamo coltivare, ovvero la differenza tra edilizia e architettura.
Professore: Riccardo Blumer
Assistenti: Matteo Borghi (coordinatore), Francesco Tencalla e Francesco Fusillo che con l’aiuto di Claudia Broggi