La Svizzera si associa ufficialmente ai programmi europei per la ricerca e l'innovazione

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Servizio comunicazione istituzionale

10 novembre 2025

Il 10 novembre 2025 a Berna è stato firmato l’EU Programmes Agreement (EUPA) tra la Svizzera e l’Unione Europea, segnando un momento storico per la cooperazione in materia di educazione, ricerca e innovazione.

L’EUPA fa parte del pacchetto Svizzera-UE e stabilisce le regole per la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’Unione Europea. Sebbene l’accordo sarà firmato prima del pacchetto Svizzera-UE, continuerà comunque a farne parte.

Con la firma dell’accordo, la partecipazione della Svizzera ai programmi Horizon Europe, Euratom e Digital Europe Programme (DEP) è ufficialmente confermata con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025.

In concreto:

  • le proposte presentate nel corso del 2025 e quelle future, se approvate, saranno finanziate direttamente dalla Commissione Europea;
  • i ricercatori e le ricercatrici basati in Svizzera potranno continuare a partecipare in modo stabile ai prestigiosi bandi dell’European Research Council (ERC) e alle opportunità Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) a cui avevano potuto riaccedere in via provvisoria con l’attivazione dell’accordo transitorio;
  • le istituzioni svizzere potranno ricoprire il ruolo di coordinatori nei progetti consortili.

Dal 1° gennaio 2026 la Svizzera parteciperà inoltre alla ricerca nell’ambito del progetto ITER, mentre dal 2027 sarà possibile l’associazione anche al programma Erasmus+, subordinatamente all’approvazione da parte del Parlamento svizzero del relativo pacchetto di finanziamenti.

La firma dell’EUPA rappresenta un passo decisivo per il rafforzamento della cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione”, ha dichiarato la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). “Questa associazione offrirà nuove opportunità di collaborazione in reti di eccellenza internazionale e contribuirà a consolidare la posizione dell’Europa come leader globale della conoscenza.”

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