Gli Istituti di Bellinzona rafforzano i legami con la Cina nella ricerca sul cancro
Servizio comunicazione istituzionale
19 novembre 2025
In occasione del 75° anniversario del riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese da parte della Svizzera, l’Istituto oncologico di ricerca (IOR, affiliato all’USI e membro di Bios⁺) e l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI-EOC) hanno rappresentato l’eccellenza scientifica svizzera in un evento di alto livello a Pechino, dedicato alla collaborazione nella ricerca oncologica.
Nel 1950, la Svizzera fu la prima nazione occidentale a riconoscere ufficialmente la Repubblica Popolare Cinese, fondata l’anno precedente da Mao Zedong. Questo gesto storico rimane una pietra miliare nelle relazioni sino-svizzere.
Per celebrare il 75° anniversario di questo traguardo diplomatico, in tutta la Cina è stata organizzata una serie di eventi commemorativi, in particolare da Swissnex, l’agenzia svizzera che promuove la collaborazione internazionale nella scienza e nelle arti. Le celebrazioni si sono concluse lunedì 17 novembre con un incontro di alto livello presso l’Ambasciata svizzera a Pechino, dedicato al rafforzamento della cooperazione tra Svizzera e Cina nella ricerca oncologica.
La Svizzera è stata rappresentata all’evento dall’Istituto oncologico di ricerca (IOR) e dall’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI-EOC). Durante l’incontro sono intervenuti diversi ricercatori e professori provenienti da tutta la Cina, molti dei quali avevano già collaborato con gli istituti di Bellinzona e partecipano tuttora a vari progetti congiunti con lo IOR, che insieme all’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB, affiliato all'USI) costituisce i Bellinzona Institutes of Science (Bios⁺).
Negli ultimi anni la collaborazione tra Bellinzona e la Cina si è intensificata in modo significativo. Studenti e ricercatori cinesi costituiscono oggi la terza comunità più numerosa all’interno degli Istituti di Bellinzona, dopo quella svizzera e italiana; una testimonianza della vitalità di questo scambio. Anche per questa ragione, lo IOR riceve fondi dedicati dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), volti a rafforzare ulteriormente la collaborazione scientifica con la Cina.
Un pilastro fondamentale di questa partnership è l’International Extranodal Lymphoma Study Group (IELSG), presieduto dal Prof. Franco Cavalli con il Prof. Emanuele Zucca come Direttore scientifico. Durante l’incontro di Pechino, il Prof. Zucca ha illustrato come questa collaborazione abbia portato alla partecipazione cinese agli studi clinici internazionali dello IELSG e abbia aperto la strada alla realizzazione di studi coordinati dallo IELSG direttamente in Cina. Il Prof. Cavalli ha presentato una panoramica sugli sforzi globali nella ricerca sul cancro, includendo quelli portati avanti in Ticino. Inoltre, il Prof. Andrea Alimonti, Direttore dello IOR, ha presentato le collaborazioni in corso con importanti centri di ricerca cinesi focalizzati sul tumore alla prostata, un ambito in cui diversi studenti e ricercatori cinesi sono attualmente attivi nel suo laboratorio.
L’evento si è concluso con una tavola rotonda dedicata a esplorare come la collaborazione di lunga data tra Bellinzona e la Cina possa fungere da modello per future partnership scientifiche, in particolare nel campo dell’oncologia. La Cina sta investendo massicciamente in questo ambito, specialmente nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella ricerca sul cancro. Su questo tema, il Prof. Bo Xu, Direttore del Chongqing Cancer Centre, ha illustrato gli sviluppi nazionali in oncologia guidata dall’intelligenza artificiale. È stato inoltre finalizzato un accordo di collaborazione tra il Chongqing Cancer Centre e lo IOR, incentrato sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca oncologica.