Innovazione made in Ticino: le novità a sostegno dell'innovazione nelle PMI

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Servizio comunicazione istituzionale

24 novembre 2025

Il Campus Est USI-SUPSI ha ospitato la presentazione delle nuove misure previste dalla Legge per l’innovazione economica (LInn), uno strumento chiave con cui il Cantone Ticino sostiene lo sviluppo tecnologico e la competitività delle piccole e medie imprese. L’incontro, alla presenza del Consigliere di Stato e Direttore del DFE Christian Vitta, ha visto la partecipazione di numerosi attori dell’ecosistema innovativo regionale.

Nel suo intervento, Luca Maria Gambardella, Prorettore per l’innovazione e le relazioni aziendali dell’USI, ha illustrato alcuni esempi concreti di collaborazione e progetti innovativi tra l’Università e le imprese, evidenziando come la ricerca accademica sia un motore essenziale per accelerare l’innovazione e generare impatto sul territorio. “USI c’è! L’università dispone di solide competenze accademiche e di una struttura interna ben organizzata in grado di supportare la costruzione di partenariati e progetti strategici con le imprese, rafforzando il ponte tra ricerca e economia” ha sottolineato il Prof. Gambardella nel suo discorso.

Analogamente, Emanuele Carpanzano, Direttore Ricerca, sviluppo e trasferimento della conoscenza della SUPSI, ha presentato progettualità sviluppate con le aziende ticinesi che testimoniano il ruolo strategico dei centri di ricerca nel supporto alle PMI.

Accanto agli interventi di USI e SUPSI, il panel ha proposto ulteriori contributi volti a mettere in prospettiva il percorso di innovazione del Cantone. Rappresentanti del tessuto economico locale hanno portato la loro esperienza sulle sfide attuali delle imprese, dal reperimento di competenze specialistiche alla necessità di accelerare processi di digitalizzazione e internazionalizzazione. Un confronto che ha permesso di evidenziare l’importanza di politiche pubbliche mirate, del legame con il mondo accademico e della capacità del sistema Ticino di lavorare in rete.

Tra le principali novità annunciate nell’ambito della LInn figura una nuova misura dedicata al trasferimento tecnologico tra centri di ricerca svizzeri e imprese ticinesi. Il sostegno favorisce la realizzazione di progetti in fase sperimentale, con un contributo fino a 50'000 franchi e una procedura agevolata pensata in particolare per le PMI attive nei settori medium-tech.

È inoltre stato ampliato il sostegno alla partecipazione delle aziende a fiere internazionali: per il biennio 2026–2027 il contributo annuo potrà raggiungere i 50'000 franchi, un aiuto concreto per sostenere l’accesso a nuovi mercati e ridurre la dipendenza da un numero limitato di sbocchi commerciali.

Nel ribadire l’importanza del legame fra mondo accademico e imprenditoriale, le conclusioni dell’incontro – affidate a Nicoletta Casanova, Presidente dell’Associazione Industrie Ticinesi (AITI), e Cristina Maderni, Vicepresidente della Cc-Ti – hanno sottolineato come la collaborazione con istituti come l’USI e la SUPSI rappresenti uno dei tratti distintivi del “modello Ticino”. Un modello che continua a posizionare il Cantone tra le regioni più innovative d’Europa.

Per maggiori informazioni sulle misure LInn: www.ti.ch/innovazione

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