Intelligenza artificiale e apprendimento: sperimentando nuovi modi di discutere i casi in aula
Servizio comunicazione istituzionale
16 marzo 2026
All’Università della Svizzera italiana l’intelligenza artificiale non è solo oggetto di studio, ma anche uno strumento utilizzato direttamente nelle attività di apprendimento.
Nel corso di Organizational Communication del Master in Corporate Communication (MCC) della Prof. Jeanne Mengis, un gruppo di studenti – Anila Bytyqi, Laris Casprini e Francesca Cilvetti – ha sperimentato diversi strumenti di AI per creare un video introduttivo a un caso di studio dedicato a una nota piattaforma di streaming. Il video è stato utilizzato per avviare e moderare una discussione in aula.
Per realizzarlo, gli studenti hanno inizialmente utilizzato l’intelligenza artificiale per sviluppare una prima sceneggiatura, successivamente adattata per la lezione. Hanno poi creato avatar cartoon a partire da fotografie personali e generato immagini illustrative delle diverse situazioni raccontate nel video.
Le immagini sono state quindi trasformate in brevi clip tramite strumenti di generazione video basati su AI e montate insieme alle registrazioni audio dei tre studenti, creando un breve filmato introduttivo.
Il video ha introdotto una serie di attività didattiche dedicate alla cultura organizzativa della piattaforma, tra discussioni e simulazioni di lavoro di gruppo. Gli studenti hanno così potuto analizzare in modo critico diverse forme di controllo all’interno dell’organizzazione, riflettendo su come discorsi attorno all’autonomia, alla responsabilità individuale e al feedback continuo possano trasformarsi in forme di controllo più subdole.
L’esperimento mostra come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento creativo, capace di supportare nuove modalità di insegnamento e di coinvolgimento degli studenti. Allo stesso tempo, l’integrazione dell’AI nei contesti educativi solleva nuove sfide per l’insegnamento e richiede una riflessione critica sul suo utilizzo, affinché diventi un supporto consapevole e non un semplice automatismo.