Mauro Martinoni nominato Membro onorario USI in memoriam
Servizio comunicazione istituzionale
27 aprile 2026
In occasione del 30esimo Dies academicus dell'USI, Mauro Martinoni, già Responsabile della Divisione degli studi universitari del Cantone, recentemente scomparso, è stato nominato Membro onorario dell'Università della Svizzera italiana in memoriam "per il suo arguto, creativo e pragmatico impegno che ha permesso la fondazione e lo sviluppo dell’Università della Svizzera italiana".
Laudatio per Mauro Martinoni
Rettore ad interim Gabriele Balbi
Facoltà di comunicazione, cultura e società
Fa fede il testo parlato
Arriviamo ora ad un momento di grande emozione, quello di conferire il titolo di Membro onorario dell’USI a Mauro Martinoni.
Mauro Martinoni aveva accolto con grande entusiasmo la notizia di questa onorificenza e l’invito a essere qui con noi oggi, in un momento così significativo per la nostra Università. Anche per noi sarebbe stato un vero piacere poter celebrare questo compleanno insieme lui. Purtroppo, come sappiamo, Mauro ci ha lasciati un mese fa e, proprio per questo, le parole che pronunciamo oggi acquisiscono un significato ancora più profondo.
Figura chiave nella nascita e nello sviluppo del nostro Ateneo, dalla sua posizione di responsabile della Divisione degli studi universitari del Cantone, Mauro Martinoni ha visto nascere il progetto dell’USI in tutte le sue fasi, accompagnandolo con dedizione e arguzia fino alle sue evoluzioni più recenti. È stato tra coloro che hanno saputo immaginare, costruire e consolidare la nostra istituzione, diventandone a pieno titolo uno dei padri fondatori. Il suo lavoro, spesso svolto con discrezione e lontano dai riflettori, è stato determinante per trasformare idee ambiziose in una realtà solida e riconosciuta.
Accanto a questo e molti altri impegni, Mauro Martinoni è stato anche membro del Consiglio di fondazione di Science et Cité e un prezioso sostenitore delle attività promosse da L’ideatorio dell’USI. Persona davvero unica, ha saputo offrire idee numerose e feconde, contribuendo in modo decisivo a rafforzare il dialogo tra scienza e società. Non solo ne ha compreso a fondo i principi, ma li ha anche messi in pratica con convinzione, diventando un punto di riferimento per chi crede in una scienza aperta, condivisa e capace di ascolto.
La sua intelligenza si accompagnava a una rara sensibilità e a una sottile ironia, e il suo impegno era guidato da una profonda attenzione alle persone.
Per onorare Mauro Martinoni nel modo migliore, abbiamo deciso di dare spazio direttamente alle sue paole. Leggerò ora un suo bellissimo brano, che restituisce, meglio di ogni laudatio, la profondità del suo pensiero e la qualità del suo sguardo.
Abbiamo scelto questo testo tra i molti che compongono la sua eredità intellettuale, perché richiama con forza il valore e la responsabilità della missione educativa, anche all’interno dell’università. Lo cito:
“Quando cerchi di afferrare una farfalla ti resta solo un po’ di polverina sulle dita e una farfalla morta in mano. Lo stesso capita quando pensi di "afferrare" l'essenza di una persona, magari con un formulario, tipo gestione della qualità. Resta un po’ di polverina e una triste cosa morta.
Le farfalle di solito non si allevano. Se si vuol vederle volare in giardino bisogna piantare fiori, cioè creare le condizioni favorevoli. Piantare fiori, aspettare le farfalle e poi godere dei loro movimenti e della loro libertà.
In classe compaiono bruchi, mai farfalle. Bisogna allenare l'occhio a non vedere il bruco, ma la farfalla che verrà. Ogni tanto la diagnosi, l'osservazione e la misura si limita al bruco e impedisce di vedere la farfalla. Il bambino capisce se lo vedi come bruco o come farfalla e si comporta di conseguenza. Formare un educatore vuol dire allenarlo a veder farfalle.
Poi, ogni tanto, i bruchi non diventeranno farfalle e le farfalle sono velenose. Ma le metafore restano, appunto perché sono metafore e non realtà. Una metafora uno la può leggere come vuole. Può anche credere che i bruchi siano più belli o utili.
Rimane l’augurio: sognate farfalle.
E buone farfalle a tutti! "
L’USI conferisce il titolo di membro onorario a Mauro Martinoni, in memoriam, “per il suo arguto, creativo e pragmatico impegno che ha permesso la fondazione e lo sviluppo dell’Università della Svizzera italiana.”