CMIS 2026 a Lugano: quattro giorni di confronto internazionale sulla meccanica del contatto

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Servizio comunicazione istituzionale

4 maggio 2026

Dal 21 al 24 aprile il Continental Parkhotel di Lugano ha ospitato CMIS 2026, un congresso internazionale dedicato alla meccanica del contatto e promosso dall’Istituto Eulero della Facoltà di scienze informatiche dell’USI.

L’edizione 2026 del CMIS ha accolto 61 partecipanti provenienti da 17 Paesi, confermandosi come importante evento di incontro per la comunità scientifica internazionale attiva nel campo della meccanica del contatto. Il programma ha incluso sei keynote lecture tenute da relatrici e relatori invitati, 43 presentazioni scientifiche e una poster session, offrendo un’ampia e aggiornata panoramica sulle principali linee di ricerca del settore.

Nel corso delle quattro giornate sono stati affrontati temi che spaziano dall’attrito, l’usura e la tribologia ai metodi computazionali e sperimentali, dall’analisi matematica agli approcci multiscala e multifisici, con importanti applicazioni alla biomeccanica e alla geomeccanica. Particolare attenzione è stata dedicata anche a nuove direzioni di ricerca, tra cui la modellazione del contatto nella computer grafica e nell’animazione, nonché le strategie di calcolo ad alte prestazioni per problemi di grande scala.

Le keynote lecture sono state tenute da studiosi ed esperti di primo piano: Patrick Ballard (CNRS, Francia), Daniele Panozzo (New York University, Stati Uniti), Peter Wriggers (Leibniz Universität Hannover, Germania), Mike Puso (Lawrence Livermore National Laboratory, Stati Uniti), Anka Chen (NVIDIA, Stati Uniti) e Jean-François Molinari (EPFL, Svizzera). Il programma si è poi articolato in undici sessioni tecniche e una sessione poster.

CMIS 2026 è stato organizzato da Rolf Krause, Patrick Zulian, Marco Favino e Maria Giuseppina Chiara Nestola. Oltre alle attività accademiche, il simposio ha favorito momenti di dialogo informale e networking tra i partecipanti, creando un contesto favorevole allo scambio di idee scientifiche e alla nascita di nuove collaborazioni internazionali di ricerca.

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