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Nutrire non solo il pianeta, ma l'anima del mondo. L'USI ad EXPO 2015

Le torri del Padiglione svizzero alla loro inaugurazione
Le torri del Padiglione svizzero alla loro inaugurazione

Servizio comunicazione istituzionale

Per chi si occupa di ricerca e di formazione, così come per chi studia, il tema dell’Esposizione universale offre l’occasione di riflettere sul proprio lavoro, ponendo in questione la missione stessa di un’istituzione universitaria: quale pianeta stiamo contribuendo a costruire?

Una sfida che l’USI ha deciso di cogliere, rispondendo all’invito del Canton Ticino con un programma compatto e variegato, che prevede sia momenti informali tra le diverse anime della comunità accademica, sia l’occasione di approfondire la riflessione con una tavola rotonda moderata dal direttore della RSI Maurizio Canetta. Mario Botta, Antonio Lanzavecchia, Lorenzo Cantoni, Antonietta Mira, Mauro Pezzè e Carlo Ossola mediteranno insieme al pubblico sugli strumenti che l’architettura, la biomedicina, la comunicazione, l’economia dei “big data”, l’informatica e le lettere possono mettere in campo – insieme – per individuare soluzioni innovative ai problemi e alle contraddizioni del nostro tempo. Sarà l’occasione per discutere dell’urgenza di un nuovo umanesimo e di un nuovo concetto di cittadinanza, che allenino alla complessità del presente scientifico, medico e tecnologico, sempre più globale e allo stesso tempo sempre più frammentato.

In che modo costruire un futuro intelligente, che preveda condizioni di vita autenticamente migliori per il genere umano e per il pianeta su cui vive? In un contesto storico caratterizzato dalla precarietà e dal senso di crisi, quali sono i presupposti della speranza in un domani "abitabile" per tutti e in un bene comune riconosciuto davvero come tale? Cogliendo nell’immaginario offerto dal tema della nutrizione la chiave per riflettere sul significato della civiltà e sul nostro futuro, il moderatore e i sei relatori discuteranno in ottica interdisciplinare su tre direttive: la quotidianità rivoluzionata, il nuovo patrimonio offerto dai "big data", il cibo come parametro della comunità.

In contemporanea sul palco del Padiglione svizzero prenderà vita La Città volante, animata dall’architetto dell’Accademia Riccardo Blumer e da alcuni dei suoi studenti: oltre 20 modelli di edifici, tra cui alcuni firmati da architetti di fama internazionale, s’innalzeranno in volo, fluttuando in una danza ideale tra nuove tecnologie e crescenti imperativi relazionali nella concezione delle città di domani. Un modo per trasmettere al numeroso pubblico di EXPO l’immagine di un cantone dinamico e aperto al futuro.

Per maggiori informazioni: www.expo2015.usi.ch

 

La tavola rotonda

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