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Sciare high tech: nuove piste per la realtà aumentata

L'applicazione
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Servizio comunicazione e media

Prof. Marc Langheinrich e Anton Fedosov, Facoltà di scienze informatiche

 

Grazie alla miniaturizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) è ora possibile ricavare e condividere sempre più informazioni in sempre più contesti, persino sulle piste da sci.

 

Gli appassionati degli sport invernali registrano infatti un considerevole numero di video e di foto grazie ai telefonini di nuova generazione e a telecamere resistenti come le GoPro, mentre applicazioni di fitness e braccialetti che registrano l’allenamento possono tracciare dati dettagliati rispetto alle performance sulle piste, come la distanza percorsa durante il giorno, la velocità massima raggiunta, il dislivello, i tracciati percorsi...

 

I dati raccolti possono essere usati per arricchire le conversazioni serali o dare inizio ad un’amichevole competizione sulle piste, ma possono anche rappresentare preziosi consigli, utili nel prendere le numerose decisioni che un gruppo di sciatori o snowboarder si trova ad affrontare nel corso della giornata: quale sarà la prossima pista, quali aree evitare durante i fuoripista, o dove incontrarsi con gli amici per un pranzo o per il dopo-sci?

 

Le mappe pieghevoli e i cartelloni installati a bordo pista hanno tradizionalmente aiutato gli sportivi nel programmare la giornata, offrendo una panoramica dei tracciati. Sulle mappe in questione non è purtroppo possibile condividere ciò che spesso sta alla base delle decisioni da prendere, ovvero le informazioni personali, le foto scattate, il tracciato GPS registrato, o un contesto personalizzato con punti d’interesse o pericoli in tempo reale.

 

Nell’ambito del progetto “SHARING21”, finanziato dal Fondo Nazionale, stiamo indagando su come al giorno d’oggi si condivida il contenuto digitale e non digitale, su come questa condivisione possa avvenire in futuro. Per capire meglio che potenziale ci sia in questo contesto mentre si praticano sport all’aperto, abbiamo progettato un sistema di realtà aumentata chiamato SkiAR, che facilita gli sciatori e gli snowboarder nello scambio di contenuti personali con altri sportivi in loco. L’idea alla base della realtà aumentata è di sovrapporre le informazioni digitali a ciò che vedono i nostri occhi, un concetto già utilizzato dai sempre più popolari visori a sovrimpressione (head-up displays) usati su molte auto di lusso, che proiettano sul parabrezza le informazioni del cruscotto. I sistemi AR utilizzano sofisticate tecnologie di tracciamento oculare e di movimento (head and eye tracking) facendo sì che le informazioni proiettate appaiano fisse, come se fossero disegnate sopra a ciò che vedono i nostri occhi. Nel caso specifico di SkiAR, ciò significa che l’utente vedrà le piste, le foto e i punti d’interesse o i pericoli che gli altri sciatori vogliono condividere, come se quest’ultimi fossero disegnati direttamente sulle mappe cartacee o sui cartelloni che hanno davanti.

Abbiamo implementato e testato un primo prototipo di SkiAR usando un comune smartphone (indossato sulla testa in un porta cellulare stile casco) e uno smartwatch per controllare il sistema. Il prototipo è stato presentato CeBIT di Hannover nel 2016.

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